Meteo
I relitti in mezzo alla posidonia
Come sempre accade durante la stagione invernale, anche quest’anno lungo moletti, spiagge e arenili si assiste all’accumulo della posidonia oceanica. Se quello delle alghe portate a riva dalla...
Come sempre accade durante la stagione invernale, anche quest’anno lungo moletti, spiagge e arenili si assiste all’accumulo della posidonia oceanica. Se quello delle alghe portate a riva dalla mareggiata può considerarsi comunque un fenomeno naturale, gli inconvenienti non mancano, specie nei giorni in cui il sole fa capolino tra le nuvole e i frequentatori del lungomare devono fare i conti con il cattivo odore che si alza dagli accumuli delle piante acquatiche. In attesa della pulizia degli addetti ai lavori (solitamente programmata alle porte della primavera), lo scenario lungo le varie spiaggette è desolante anche per un altro motivo: tra i “campi” di posidonia salta spesso fuori spazzatura d’ogni genere: contenitori di plastica, bottiglie di vetro, elementi in legno e via dicendo. Ne sono un esempio i recenti scatti del lettore Paolo Mura, realizzati al moletto d’Ardenza adiacente ai bagni Fiume: in mezzo alle alghe si nascondono i ruderi di barche in legno. «Il mare avrà anche le sue leggi - scrive Paolo - ma qui pesa anche la mano dell’uomo. Quei relitti sono alla luce del sole, eppure nessuno interviene per rimuoverli».
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