Il Tirreno

Livorno

CONDUCENTE DI BUS, AVEVA 62 ANNI

Pazzaglia stroncato da un infarto

 Pazzaglia stroncato da un infarto

Era il numero uno provinciale del sindacato autonomo Faisa Cisal

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LIVORNO. Fulminato da un infarto : si è spento così a 62 anni Maurizio Pazzaglia, conducente Atl e ora Ctt, storica bandiera del sindacalismo autonomo nell’azienda bus livornese.

«Poco prima, via telefonino, aveva dato una mano a un lavoratore che gli chiedeva una informazione. Aveva parcheggiato l’auto e all’improvviso tutto è finito»: lo racconta così Paolo Galli, al fianco di Pazzaglia nel sindacato Faisa Cisal «in tante battaglie dal ’96 a oggi».

Quella di Pazzaglia è stata una vita nel sindacato: fino a entrare nel coordinamento nazionale della Faisa-Cisal, la sigla della quale era segretario provinciale (e che all’ex Atl livornese è l’organizzazione che vanta il maggior numero di iscritti).

Nell’organizzazione dei lavoratori è stato in prima fila in molte battaglie: l’ultima delle quali quella, durissima, per l’accordo integrativo della nuova azienda subregionale che comprende non solo l’Atl ma anche altre ex municipalizzate e realtà private. «Avrebbe potuto già essere in pensione – dice Galli – ma voleva concludere questa lotta, mai così importante. Del resto, il suo contributo era importante: al tavolo della trattativa era rispettato anche dalla controparte».

I familiari, gli amici, i colleghi e quanti l’hanno stimato gli daranno l’ultimo abbraccio oggi pomeriggio alle 15 alla chiesa del cimitero dei Lupi (dove già da ieri è esposta la salma).

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