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E a sinistra spunta il nome di Rocco Pompeo
Ex assessore socialista (poi in rotta con il Psi di Craxi), ora nei movimenti con la Fondazione Nesi
LIVORNO. Nel toto-sindaco spunta a sinistra anche il nome di Rocco Pompeo, figura legata all'esperienza del Villaggio Scolastico di Corea e del Movimento nonviolento, ora presidente della Fondazione intitolata a don Alfredo Nesi. Ma non bisogna dimenticare che è stato anche esponente del socialismo labronico negli anni '70 fino a diventare assessore nelle due giunte Nannipieri (dal '77 gettando la spugna quattro anni dopo), poi la rottura con il Psi craxiano per tornare per la terza volta in consiglio nel 1985 come indipendente di sinistra eletto nelle liste Pci (e di nuovo assessore, ma con Benvenuti, fino alle dimissioni tre anni più tardi).
Adesso, però, è da lungo tempo una voce nel mondo dei movimenti. Ed è da quella galassia di soggettività multiformi che il suo nome salta fuori: non una candidatura in senso stretto né una designazione o l'effetto di qualche incontro al vertice fra segretari di partito, semmai un modo d'agire magmatico. Addirittura, a quanto sembra possibile ricostruire, sempre mantenendo fermo un solido ancoraggio a sinistra, a Pompeo avrebbero pensato, da un lato, settori che vorrebbero costruire un ponte fra il Pd e quel che si muove alla sua sinistra e, dall'altro, anche pezzetti di quell'arcipelago che sta a sinistra del Pd e con il partito di governo non vuole nessun rapporto.
E il diretto interessato, cosa ha da dire al riguardo? «È lei il primo che mi parla di una mia possibile candidatura alle prossime elezioni», risponde così Pompeo davanti al taccuino di chi gli chiede conto di questo tam tam di indiscrezioni: «Certo – aggiunge – che sarei onorato di esser visto come il possibile successore di persone che hanno dato tanto alla città come Diaz, Badaloni, Raugi fino a quel Nannipieri che ha avuto il coraggio politico di ripensare scelte sbagliate come il mangimificio o di requisire il giornale della città in nome del bene comune del diritto all'informazione. Ma, ripeto, non posso dire altro, visto che non sono stato contattato».
Il presidente della Fondazione Nesi ce la mette tutta per cercare di convincere il cronista. Del resto, sulla sinistra del Pd c'è un moltiplicarsi di iniziative e tentativi. Spesso con il difetto di sempre: aggiungere un'altra micro-sigla che divide ulteriormente il campo pur annunciando l'intenzione di confederare tutta quest'area in cerca di una svolta. Dalla sua, l'ipotesi Pompeo ha una certa trasversalità: laico doc, alla guida di un gruppo che fa riferimento a un prete; ex amministratore locale, ma adesso impegnato nei movimenti; con una chiara identità di sinistra e al tempo stesso la collaborazione con il mondo grillino (anche se non a Livorno).
Mauro Zucchelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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