Il presidio
«Uniti per il voto? E chi lo dice...»
Duro scontro nell’ex Pdl dopo l’auspicio di Barabino. E anche qui spunta l’idea primarie
LIVORNO. «Caro Paolo Barabino, ho stima di te come professionista, ma avresti dovuto convocarci tutti per un confronto prima di affermare su Il Tirreno che tutto quello che è stato il centrodestra livornese alle prossime amministrative starà in coalizione...». Inizia così il lungo intervento scritto dal consigliere comunale Andrea Romiti (Governare Livorno-Ncd) dopo le parole del coordinatore del Pdl (oggi in Forza Italia), Barabino.
Barabino ha auspicato che tutte le anime del centrodestra si presentino alle amministrative in un’unica coalizione, sottolineando che «non ci sono grosse differenze sui punti programmatici».
«Il Pdl livornese – controbatte Romiti – è esploso in diverse associazioni e partiti, tutti con pari dignità, e credo che occorra una buona capacità di ascolto se veramente vogliamo costruire un'alternativa autorevole alla maggioranza che governa da settant’ anni i nostri territori. Io come molti altri della galassia del centrodestra livornese non vi stiamo troppo simpatici perché non abbiamo mai voluto piegarci a ordini imperanti calati dall'alto. Perseverare come state dimostrando nel decidere tutto da soli – attacca – con molta probabilità vi condurrà a rimanerci...da soli». Sulla pagina Fb di Romiti piovono le reazioni. E nuove liti - che a tratti sembrano vecchi regolamenti di conti - tra le anime del centrodestra. Salta però anche fuori l’idea, sostenuta dallo stesso Romiti, di fare le primarie per la scelta del candidato sindaco. Primarie che Barabino ha invece sottolineato «non essere nel nostro Dna...».
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