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Ma la sessualità non è una pasticca

Ma la sessualità non è una pasticca

Il farmaco serve per guai fisici eppure è usato per curare i problemi di coppia

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LIVORNO. Una ricerca danese sostiene che, nella coppia, tanto più alta è la ricchezza economica della donna, tanto maggiore è il ricorso dell'uomo alla “pillola dell'amore”. In questo caso, il farmaco è un preparato di “genere”, prevalentemente mirato a risolvere problematiche fisiche, ma soprattutto fisiologiche di una particolare condizione.

Oggi si usa indiscriminatamente, invece, per problemi di ruolo all'interno della coppia o nel rapporto con la donna.

La sessualità è però un comportamento di relazione molto più sfumato e variegato, che prescinde da misure da record e potenza da bulldozer. Si basa invece sulle tecniche che hanno reso famosi gli orientali, come l'erotismo paziente e la dedizione al piacere dell'altro, senza contare che ciascuno, ma soprattutto la donna, è stimolato al sesso dal desiderio che lei esprime con il corpo o l'atteggiamento.

Può allora nascere frustrazione pensando che non sia tanto il corpo o lei stessa a provocare desiderio, ma qualcosa di chimico o slegato dal rapporto.

La natura ha inoltre ritmi perfetti, ma per questo da rispettarsi. Se uomo e donna sono ad esempio fra i 60 ed i 70 anni, esisteranno per lei problematiche legate all'elasticità ed alla lubrificazione. In tal senso potrebbe anche essere disturbata da un'eccessiva erezione e magari preferirebbe essere coinvolta con tecniche erotiche più raffinate.

In sostanza, ben vengano farmaci capaci di aiutare una migliore vita relazionale, facendo ben attenzione proprio a questo termine “relazionale”. Il rischio è d'incorrere in errore ed alibi che spesso sono portati nell'uso indiscriminato, ad esempio, della chirurgia estetica.

Qui, si può giungere a giustificare una ricerca ossessiva di perfezione giovanile, fin quasi al ridicolo perché non si tratta tanto di piacere al partner: in realtà si cerca di compensare un'insicurezza profonda ed una incapacità di adeguarsi al naturale processo d'invecchiamento. Ciò non significa rinunciare a qualsiasi forma di piacere, bensì modulare modi e stili con cui raggiungerlo. (g.u.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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