«Dottore, può comprare lei il Viagra al posto mio?»
Il medico Enrico Bianchi racconta com’è cambiato l’uso in quindici anni «Qualcuno mi ha detto: è l’invenzione più importante dopo la ruota»
LIVORNO. «Dottore, ho sentito parlare di quella pillola che fa far bene l'amore, ma mi perito d'andare in farmacia perché lì mi conoscono e mi vergogno. Mi ci andrebbe lei a comprarla, poi le ridò soldi?». Detta così, sembrerebbe una battuta del vernacolo, in realtà è uno dei tanti aspetti dell'impatto umano e sociale che la “pillola dell'amore” ha avuto e sta avendo tutt'ora sulla popolazione livornese.
In quindici anni, l'approccio è cambiato, ma certo ha rappresentato una novità che nell'immaginario collettivo nessuno s'aspettava. Qualcuno l'ha definita «la più grande invenzione dopo la ruota». Ed è in questo spaccato che un medico di base, Enrico Bianchi, analizza gli ultimi dati che pongono Livorno al terzo posto nella graduatoria nazionale dei consumi di Viagra, alla luce d' una lunga e vasta esperienza professionale.
Nei primi anni dall'entrata in commercio del Viagra, in Toscana era Montecatini la zona a maggior diffusione. Si diceva per la vicinanza ad una grande città come Firenze. Oggi invece è Livorno.
Sorpreso?
«No, perché ho una richiesta d'informazioni quasi quotidiana».
Forse perché è una città di mare?
«Diciamo perché è una città di gaudenti. 15 anni fa, anche a Livorno, il prodotto era acquistabile in forma non ufficiale. Oggi, i dati sono ben diversi».
Cos'è cambiato?
«I farmaci sono sempre imitati. Diffido a rivolgersi ad internet per il loro acquisto, i rischi non sono pochi».
Qual è il paziente tipo? Viene da solo, anche se sposato o si presenta la coppia?
«Principalmente vengono da soli e si tratta di uomini al di sopra dei 50 anni. Mi è capitato il caso di una donna di 75 anni che è venuta per il marito».
La persona lo chiede perché mediamente avverte un calo del desiderio o perché vuole stupire soprattutto sé stesso?
«Ho conosciuto 5 tipologie di persone: 1) i giovani ed assieme i meno giovani ,con ansia da prestazione; 2) i soggetti gaudenti con famiglia; 3) Chi abbia problemi di salute, come diabete, interazione con altri farmaci, interventi chirurgici demolitivi ad esempio sulla vescica; 4) Strano, ma vero, frequenti quelli che assumono il farmaco per obblighi familiari, pur avendo l'amante con la quale non hanno problemi; 5) C'è addirittura il timido che mi chiede, “Dottore, mi perito a chiederglielo, mi ci andrebbe lei in farmacia a prendere quella medicina, poi le rendo soldi, lì mi conoscono e mi vergogno”».
Chi ne fa uso, lo prende in modo regolare?
«Solo quelli con problemi di salute ed a cui il farmaco ha cambiato la vita».
Sono necessari esami preliminari?
«No, solo la cura già in atto a base di nitrati che hanno un effetto vasodilatatore e dunque si sommerebbe allo stesso effetto della compressa, con negativi e pericolosi riflessi sulla salute. Da qui, l'importante ruolo svolto dal medico di base».
Ha avuto riscontri sul livello di soddisfazione?
«Qualcuno mi ha detto: “È la più grande invenzione dopo la ruota”».
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