Il Tirreno

Livorno

«Il consiglio costa meno di un senatore»

di Mauro Donateo

Dopo le elezioni cura dimagrante nel Palazzo: i posti passeranno da 40 a 32. Quest’anno spesi “solo” 183mila euro

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LIVORNO. «Dal prossimo anno il consiglio comunale vedrà ridurre il numero di consiglieri: da 40 si passerà a 32». Lo ha comunicato il presidente Enrico Bianchi alla presentazione annuale delle attività del consiglio comunale e delle commissioni.

«Quest’anno ci siamo riuniti meno volte – riferisce insieme alla vice Paola Volpi – ma le sedute sono durate di più, così da ridurre le spese». Se andiamo a confrontare i dati, infatti, osserviamo un meno 14,92 per cento alla voce “spese sostenute rispetto all’anno precedente”. Nel 2012, la spesa complessiva dei gettoni di presenza, tra sedute del consiglio e commissioni, ammontava a 215.279,93 euro. Quest’anno sono stati spesi 183.155,25 euro: 77.076,90 euro (il 42,08 per cento) riguardano il consiglio comunale, che si è riunito 44 volte (compreso il 23 dicembre), per una durata totale di 198 ore. L’anno precedente, il Consiglio si era radunato 49 volte per una durata complessiva di 188 ore. Il resto della spesa, 106.078,34 (il 57,92 per cento) deriva dalle attività delle commissioni: 161 sedute, per un totale di 360 ore di lavoro (nel 2012 le sedute erano state 192 per 392 ore).

Bianchi ha parlato di dati che dimostrano un «contenimento della spesa e una politica generale di riduzione dei costi». Dai 258mila euro spesi nel 2005, sottolinea, è stata registrata una contrazione di meno 29,16 per cento. «Insomma – commenta il presidente – il costo complessivo del nostro consiglio vale quello di un senatore o di un onorevole, e il nostro gettone di presenza (importo 55,77 euro lordi) è il più basso della Toscana».

Il gettone viene assegnato ai consiglieri che hanno partecipato a più della metà della seduta. «Voglio ricordare – Bianchi – che ognuno ha una schede telefonica che si è comprato di tasca propria, e che solo qualche capogruppo ha richiesto l’acquisto dell’iPad con i fondi delle spese consiliari. Materiale che a fine mandato sarà restituito all’amministrazione».

Non tutti hanno chiesto il permesso Ztl, «e chi lo ha fatto ha pagato da sé». La cifra messa a disposizione per le spese dei gruppi è di 22mila euro («è compreso tutto, dalle lampadine alla cancelleria»).

Bianchi ha parlato anche dei diversi atti che hanno visto impegnato il consiglio comunale, «il principale dei quali è stato sicuramente l’approvazione della variante anticipatrice al piano strutturale e al regolamento urbanistico per l’adozione del piano regolatore del porto». Infine, un’altra attività, avviata dal 2011, sembra raccogliere consensi: il servizio streaming in diretta e differita dell’attività del consiglio e delle commissioni: «A oggi i contatti totali sono stati 99. 325, il 72 per cento dei quali solo nel 2013. I collegamenti in diretta dall’inizio del servizio sono stati 66mila, 55mila solo quest’anno». In Molti nel 2013 hanno consultato i file audio anche in differita (16mila in tutto). «In totale – chiude Bianchi – dal novembre 2011 a oggi sono stati ben 34.157 i click degli utenti che si sono collegati in differita all’archivio online».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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