Il Tirreno

Livorno

A 3 anni colpita da meningite Scatta la profilassi per cento

di Federico Lazzotti

La bambina si è sentita male il giorno di Natale, ora è ricoverata a Firenze L’Asl 6: «Sotto controllo i compagni di asilo e i parenti che l’hanno incontrata»

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LIVORNO. I primi sintomi: febbre, rigidità muscolare e vomito, si sono manifestati la notte tra la vigilia e Natale, ma la sicurezza che si trattasse di meningite batterica «in una forma abbastanza leggera», è arrivata la mattina di mercoledì quando la bambina di tre anni e mezzo si è presentata con i genitori al pronto soccorso di Livorno.

È iniziata così la corsa contro il tempo per curare la piccola ed eseguire la profilassi su tutte le persone che nei giorni precedenti alla manifestazione della malattia hanno avuto contatti con la bambina.

I primi ad essere chiamati, già nel pomeriggio del 25, sono stati i genitori dei compagni di scuola.

«La bambina - spiegano dall’Asl 6 - frequenta la materna della Maddalena ed è stata in classe fino al 21 pomeriggio,quindi quattro giorni prima della diagnosi». Un tempo minore rispetto a quello di incubazione della malattia.

Ecco perché ieri mattina sono stati una quarantina i compagni sui quali è stata subito eseguita la profilassi.

«In totale sono una sessantina quelli che dovranno eseguire il trattamento ma alcuni di loro non erano a Livorno e quindi saranno visitati nei prossimi giorni». A cominciare da oggi quando l’Asl spera di completare tutte le iniezioni.

Oltre a questi, però, ci sono anche quelle persone che tra il 21 pomeriggio e la mattina di Natale hanno incontrato la piccola. Quest’ultima fetta è composta soprattutto dai parenti.

«In tutto sono poco meno di un centinaio le persone che dovranno essere sottoposte alla profilassi».

La piccola intanto è ricoverata al Meyer di Firenze dal primo pomeriggio di mercoledì quando i medici del pronto soccorso di Livorno le hanno diagnosticato la meningite.

I sanitari fiorentini giudicano le sue condizioni «stabili e discrete», in attesa dei risultati degli esami (che dovrebbero essere pronti questa mattina) che devono stabilire la causa esatta della meningite contratta dalla piccola paziente, cioè risalire all'agente patogeno che l'ha provocata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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