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Livorno

«Sinistra di governo per rilanciare la città»

«Sinistra di governo per rilanciare la città»

Ecco “Livorno democratica”. L’assessore Bettini: «Non correremo da soli, Pd punto di riferimento»

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LIVORNO. Il logo ricorda tanto quello del Livorno calcio, ma avvolto da una striscia tricolore. Ieri, alla libreria Erasmo, l’assessore Maurizio Bettini ha presentato l’associazione Livorno Democratica, nata con l’obiettivo dichiarato di trasformarsi in una lista che alle elezioni graviterà intorno al Pd. I soci fondatori sono una ventina. Ci sono ex Sel, come Bettini, ed ex Idv, come il portavoce Marco Ristori, che dal 2009 al 2012 è stato nel cda di Aamps. Poi l’imprenditore Antonio Fidanzi (presidente Aifil, che riunisce chi opera nel settore delle insegne luminose), l’ingegnere Riccardo Prini (ex Iteci, fa formazione per le aziende), il regista teatrale Luca Biagiotti.

«Livorno Democratica – dicono – nasce per un rilancio della città all’insegna della concretezza, partendo da quello che è stato fatto di buono». «Ci collochiamo nella sinistra riformista che non difende le rendite di posizione» e «guardiamo a piccoli imprenditori, liberi professionisti, commercianti, studenti, consulenti, precari, dipendenti del settore privato. Tutta quella fascia di non garantiti ai quali i partiti tradizionali non riescono a dare risposte nuove: non vogliamo che restino nelle mani dell’onda tsunamica del qualunquismo». «È troppo facile – aggiunge Bettini – stare sempre a criticare e prendere le distanze. Noi partiamo dalle cose buone fatte e dalle potenzialità da sviluppare». Certo l’assessore è tra quelli che fino a oggi hanno avuto in mano le redini del Comune. «Tra amministrazione e partiti – controbatte – c’era uno iato: quando c’è stato da prendere decisioni politiche è arrivato il freno dei partiti: penso al piano del traffico, ai nuovi insediamenti in porto, alla discussione sul termovalorizzatore. Una parte di responsabilità è di chi amministra, ma anche dei partiti che hanno avuto paura. L’associazione punta proprio a una sinistra riformista, ma di governo, che sappia fare scelte impopolari». E le future alleanze? «Per noi il Pd è un punto di riferimento. Non abbiamo la presunzione di correre da soli: prima del voto incontreremo associazioni e partiti che si riconoscono in un centrosinistra di governo. Progetto per Livorno? Sta guardando in un’altra direzione, alternativa al Pd».

Nella bozza di programma pubblicata su www.livornodemocratica.it si toccano tre punti: lavoro, cultura e vivibilità. Bettini sottolinea che «l’elemento centrale sarà l’urbanistica, con la definizione dello sviluppo delle aree portuali e con un’attenzione particolare, nel nuovo Prg, alla green economy e a quelle industrie che richiedono persone qualificate». Perché «oggi in città chi ha più difficoltà a trovare lavoro è proprio chi è più qualificato: i giovani preparati si devono spostare. Abbiamo un’eccellenza come il polo di logistica: lo sviluppo portuale può fare da bacino».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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