Meteo
«Macchina a rilento» Così Battocchi striglia il sindaco
Il presidente traccia un bilancio degli anni alla guida della 3 «Io, volontario a tempo pieno. Il futuro? A disposizione...»
LIVORNO. «Sono molto amico di Alessandro Cosimi, lo stimo. Ma più che “governare un’ordinata ritirata” avrebbe dovuto preoccuparsi di gestire l’ordinata assenza nei confronti di una macchina amministrativa che più che agevolare ostacola chi vuole investire...». Le elezioni si avvicinano. È tempo di bilanci, ma anche di posizionamenti. A parlare, nella saletta al primo piano di via Corsica, è il presidente della circoscrizione 3, Giovanni Battocchi. Ex sindacalista Uil, ballerino di danze standard (con la moglie si sta preparando per i campionati internazionali), tra pochi mesi chiuderà, a 62 anni, i suoi otto anni da presidente. Gli ultimi due, sottolinea, «da volontario a tempo pieno e a costo zero».
Il conto aperto con i presidenti. Da più di due anni, infatti, i presidenti delle circoscrizioni non prendono un euro. Mossa che ha anticipato la chiusura delle circoscrizioni nel 2014. In due, Battocchi compreso, hanno portato il Comune di fronte al Tar. Con il voto alle porte, c’è chi dice che anche alla luce del servizio reso senza indennità, il Pd avrà un occhio di riguardo per i 5 presidenti. Si vedrà. Intanto Battocchi mette in vetrina il suo lavoro.
«Sempre portato il lesso a casa, ma il Prg...». «In questa circoscrizione – rivendica – c’è sempre stato un equilibrio difficile, con un solo consigliere di maggioranza in più». Sorride: «Io sono l’unico che ha retto due mandati. Il decentramento ha dato un contributo importante, ma nessuno ne parla più: si vede che c’è chi lo considera una palla al piede...». «Nonostante le difficoltà – riprende – qui abbiamo sempre portato il “lesso” a casa: vedi la votazione del bilancio comunale, che è stato bocciato in altre circoscrizioni». Ma «sono rimasto perplesso quando ho sentito dire al sindaco che a febbraio porterà la revisione del Piano strutturale in consiglio senza passaggi in circoscrizione: non si può accettare un pacchetto già confezionato».
La critica a Cosimi. Ed ecco la parte più delicata. «Sono molto amico di Alessandro – dice Battocchi – ma non aver governato per una ordinata e sistematica assenza verso la macchina amministrativa è stato un problema». Parla di «litigi interni e continui stop, mentre invece gli imprenditori chiedevano concretezza». Fa questo esempio: stamani in giunta arriverà la firma per l’intervento dell’impresa De Pascalis in via dei Sette Santi. Un impianto sportivo e 140 posti auto per un investimento di 3milioni. «La firma arriva un anno dopo la conferenza stampa di presentazione, per un progetto partito addirittura nel 2006: troppa lentezza...». E già che ci siamo si toglie un sassolino: «Il parcheggio sotterraneo in piazza Roma avrebbe funzionato più dell’Odeon».
I risultati. Quindi il bilancio della circoscrizione. «Fino a tre anni fa gestivamo direttamente circa 200mila euro, poi le risorse sono calate. Comunque abbiamo fatto un buon lavoro e portato a casa 500mila euro di interventi». Guardando a marzo sul tavolo mette: 300mila euro per rifare pavimentazione e stalli in via Accademia Labronica, rifacimento di via Goito, via Mangini e via Marradi, lavori per l’illuminazione della Terrazza e installazione di una fontanella di acqua nella pinetina sul viale della Libertà, a primavera.
«Sono a disposizione del Pd...». Ma allo scadere dell’incarico cosa pensa di fare il presidente? «Sono a disposizione del partito – risponde – non credo di poter pretendere più di altri. Sono una risorsa che il Pd può spendere come meglio crede, un amministratore che ha dato il suo contributo pur in un momento di difficoltà. Ho avuto un rapporto limpido con l’amministrazione, ma anche sanguigno quando c’è stato da portare a casa risultati. Se il Pd ci vuole ragionare sopra – sorride – eccomi qua...».
Juna Goti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
