Patrimonio e affitti ecco la Provincia ai raggi x
Palazzo Granducale pubblica via web l’elenco degli edifici che ha in locazione e quelli per i quali riscuote un canone. Fra case, scuole, caserme e autorimesse
LIVORNO. Palazzo Granducale mette sotto la lente del web il proprio patrimonio nel segno del mattone (compresi gli edifici che ha preso in affitto).
Sono a Livorno quattro delle sette sedi per le quali la Provincia paga un affitto: l’importo più rilevante se ne va per la caserma della polizia provincia in via Garzelli a Collinaia (29.260 euro annui) seguito dal convitto studenti in via Cesare Battisti (23.500 euro annui), gli altri sono il Punto informazione turistica in via Pieroni (11.382 euro all’anno), l’autorimessa degli operai forestali al civico 12 di via Bonomo (4.713 euro all’anno). Ma se l’orizzonte si allarga su scala provinciale, ecco che l’importo più alto – quasi la metà dei 155mila euro annui di canoni da pagare – è assorbito dalla spesa per la succursale dell’istituto alberghiero in località Le Forbici (74.321 euro all’anno). Gli ultimi due tasselli del puzzle li troviamo a Venturina: qui la Provincia spende per la polizia provinciale ogni 12 mesi 6.544 euro per la sede di via Indipendenza 297 e 5.216 per l’autorimessa di via Ortino 7.
Ben più numerosi sono le proprietà immobiliari che invece è la Provincia a dare in affitto perché altri li usino. Nel conto troviamo una serie di caserme dei carabinieri: ad esempio, a Livorno quella della stazione Cc di Livorno Porto in via della Pieve o quella di Ardenza in via Franchini, a Piombino quella di via Bruno, a Porto Azzurro quella di via Solferino e a Portoferraio quella di calata Buccari. È proprio per quest’ultima l’importo più elevato (oltre 48mila euro annui), ma c’è anche la sede della Croce Verde.
Una lista di locazioni riguarda alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ad esempio, a Livorno in via Borra (con sette proprietà per importi che vanno da poco più di 150 a oltre 3.500 euro annui), oppure in via della Vecchia Casina (altre sette locazioni per cifre anche qui da 154 a 4.361 euro annui), in via Accademia Labronica (tre situazioni con affitti annui da oltre mille a poco più di 5.700 euro) così come in via Mameli (due casi con canoni annuali, l’uno poco sotto quota 600 e l’altro poco sopra 2.500 euro).
Nel mazzo è da considerare anche a Cecina la locazione di locali al piano terra dell’istituto Cattaneo (1.306 euro annui), a Livorno l’ex casa cantoniera del ponte dei Navicelli (affittata ad uso abitativo a una cifra poco sopra i 3.400 euro annui) e in Borgo Cappuccini una porzione al piano terra dell’edificio al civico 33 di via degli Asili (per un importo annuo di 2.400 euro tondi). Complessivamente si tratta di contratti d’affitto per un ammontare globale di 223mila euro annui (rispetto ai 155mila da pagare per gli edifici che invece la Provincia ha preso in affitto).
A ciò si aggiunga la proprietà di una serie di fabbricati elencati anch’essi via web. A Colle: il centro cantoniero del Crocino, gli ex caselli idraulici di Guasticce e in zona Svolta Biagi. A Livorno: oltre a quanto citato fra gli affitti, a tante scuole superiori (comprese le sedi di Mascagni e ex provveditorato), ricordiamo l’ex sede Apt in piazza Cavour, la Villa del Presidente in via Marradi, Villa Henderson (sede del museo) in via Roma, l’autorimesse dei mezzi provinciali in scali delle Pietre (più la cantina data in comodato al Comune), il magazzino ex Apèt in via dei Fulgidi, alcune cantine sugli scali del Ponte di Marmo (in comodato al Comitato Coppa Barontini) e in via Da Verrazzano alkcuni fabbricati, incluso l’ex magazzino dei vigili, l’ex magazzino merci e l’ex casa cantoniera, in zona Shangai l’ex stazioncina (ora in vendita).
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