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Con il reato stradale verso pene più severe
LIVORNO. In attesa che l’omicidio stradale diventi legge, oggi chi causa un incidente mortale è accusato di omicidio colposo, contenuto nell'articolo 589 del codice penale. «Chiunque cagiona per...
LIVORNO. In attesa che l’omicidio stradale diventi legge, oggi chi causa un incidente mortale è accusato di omicidio colposo, contenuto nell'articolo 589 del codice penale. «Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni», si legge nella norma. Ma se il «fatto - come in questo caso - è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale la pena è della reclusione da due a sette anni». Nello stesso articolo, è scritto che la pena prevista per chi si metta alla guida sotto l'effetto di alcol o droghe va da tre a dieci anni di reclusione. Ma c'è di più: «Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici».
Sul fronte del codice della strada, l'articolo 219, al comma 3-ter recita «quando la revoca della patente di guida è disposta a seguito delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187, non e' possibile conseguire una nuova patente di guida prima di tre anni a decorrere dalla data di accertamento del reato». Gli articoli citati riguardano la guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Nel caso in cui l’omicidio stradale diventi legge le pene sarebbero più severe «fino a 18 anni». Il reato di omicidio stradale potrebbe essere introdotto a breve, lo ha confermato il mese scorso anche il sottosegretario ai Trasporti, Erasmo D'Angelis, secondo il quale il Ministero sta verificando la praticabilità e l'efficacia, nei casi più gravi, dell'introduzione di questa fattispecie e del cosiddetto ergastolo della patente, vale a dire il divieto per sempre di guidare ancora.
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