Italia
«Ma anche i proprietari vivono un dramma»
LIVORNO. «Capiamo i disagi di chi subisce uno sfratto, ma nelle maggior parte dei casi anche i proprietari delle case vivono un dramma». Dall’altra parte della cornetta c’è l’avvocato Valentina...
LIVORNO. «Capiamo i disagi di chi subisce uno sfratto, ma nelle maggior parte dei casi anche i proprietari delle case vivono un dramma». Dall’altra parte della cornetta c’è l’avvocato Valentina Gonfiotti, che siede al tavolo della commissione territoriale per Confedilizia, l’associazione che rappresenta i proprietari degli immobili.
«Molti proprietari – interviene – finiscono di fatto per sentirsi espropriati del proprio appartamento. Si può arrivare allo sfratto esecutivo anche dopo un anno, un anno e mezzo di morosità, mentre il proprietario deve continuare a pagare tasse e mutui. È chiaro che quando poi si vede arrivare la sospensione sfratto la vive come un’espropriazione».
«La sospensione natalizia – riprende il legale – non è un problema, nei fatti c’è sempre stata. Il problema sarebbe una sospensione più ampia...».
«La nuova legge – riprende – non impone di sospendere gli sfratti, dice che si può fare. E lo sfratto può essere sospeso solo se è d'accordo il proprietario. È previsto un corrispettivo per i mesi di sospensione: due, sei, un anno. Può essere una soluzione ma, ripeto, se il proprietario è d'accordo. Altrimenti si fa ricadere il problema dell’emergenza casa sui proprietari». «Vorrei far presente – chiude – che molti sono piccoli proprietari, non palazzinari: famiglie che magari hanno un solo immobile in più, comprato per i figli facendo un investimento. L’affitto serve per pagare un altro mutuo. Poi ci sono le tasse e tutto il resto. Basta che l’inquilino salti uno o due mensilità e diventa un problema per tutti».
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