Il Tirreno

Livorno

«Il quartiere rischia la desertificazione»

Pardini, presidente dell’Aci, propone l’uso a un euro del parcheggio vicino al Mercatino Americano

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Di fronte all'annuncio da parte dell'amministrazione comunale sulla prossima regolamentazione della viabilità nel quartiere attraverso il meccanismo della Zona a traffico limitato suppportato dall'installazione di telecamere, possiamo dichiarare ufficialmente fallita quella che a suo tempo fu la tanto sbandierata operazione di rilancio della Venezia».. Franco Pardini, presidente dell’Aci Livorno si rivolge così alla giunta comunale con la richiesta di ripensare un piano del traffico che renda maggiormente fruibili la viabilità e l'accesso al quartiere stesso.

L’appello. Nel mirino dell’Aci è soprattutto la sosta con il contrassegno (Zsc) «A che titolo - sottolinea il presidente - un residente del centro urbano ha diritto al posto garantito nelle immediate vicinanze della propria abitazione? Perché i residenti in altre zone periferiche non possono beneficiare dei medesimi privilegi?

La proposta. Per l’Aci, il provvedimento porterà a una nuova desertificazione («come già avvenuto per la zona di via Magenta dopo l'introduzione della Ztl», dicer Pardini), quindi per «è necessario costituire un sistema di sosta adiacente a costi contenuti per la Venezia».

Parcheggio. «Nel poco confortante quadro di crisi economica che stiamo vivendo - prosegue Pardini - almeno sul piano locale gli interventi dovrebbero favorire i piccoli-medi esercenti in difficoltà. Perchè allora non massimizzare l'opportunità fornita dalla presenza limitrofa del parcheggio dislocato accanto all'attuale Mercatino Americano e gestito dalla Porto 2000? Un'area capiente ( una capienza totale di ben 120 posti) che potrebbe restare aperta offrendo un numero cospicuo di stalli magari al costo politico di un euro, nel corso di una parentesi notturna che potrebbe estendersi dalle 22 sino alle ore più tarde del mattino».

No 'pendolari' del sabato sera. Per l’Aci, questa opportunità darebbe un grosso aiuto alle attività del quartiere e del centro in generale. «Altrimenti - conclude il presidente dell’Aci labronica - il risultato sarebbe infatti quello di creare inevitabilmente un grande flusso di pendolari dello svago serale, compreso l'inevitabile ed annesso incremento di rischio di incidenti dovuti allo spostamento di massa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino