Il Tirreno

Livorno

Tares, è in arrivo la rata più cara

Tares, è in arrivo la rata più cara

Il 31 dicembre scade l’ultimo pagamento: c’è l’aumento di 30 centesimi al mq da destinare allo Stato

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Cittadini, preparate i portafogli o preparatevi a usare i bancomat o il conto corrente. Comunque siate pronti a pagare. Sta infatti per arrivare la fatidica data del 31 dicembre, quella che, oltre a introdurci nell’anno nuovo, esige il pagamento della terza rata della Tares. Fine anno con “stangatina” inclusa per privati e aziende, i cui bollettini sono comprensivi dell’imposta sui servizi, pari a 30 centesimi al metro quadro.

Nell’estate scorsa, l’assessore al bilancio, Valter Nebbiai aveva definito la Tares «un'imposta di esclusiva competenza dello Stato», sottolineando che da questa tassa l’amministrazione comunale avrebbe incassato zero euro. Il Comune, infatti, ha rinunciato a 2,6 milioni, derivanti dai 10 centesimi a metro quadro che gli consentiva d’incassare la legge che introduceva la Tares. Una decisione che ha prodotto “risparmi” per i privati, i quali dovranno pagare “solo” 0,30 euro al metro quadrato. Ma che non ha salvato comunque le imprese, per le quali i costi lieviteranno a causa del fatto che non si potrà scaricare il 10% di Iva legato a quest’ultima rata. E che si va ad aggiungere all’aumento deciso dallo Stato.

Nel 2013, la riscossione è stata affidata dal Comune ad Aamps, i cui incaricati hanno recapitato gli avvisi di pagamento. Questi possono essere effettuati tramite il bollettino di conto corrente o utilizzando il modello F24 che dà la possibilità di compensare crediti di natura tributaria come già avvenuto con l’Imu. ma se non si versa il denaro dovuto entro la data di scadenza, diversamente dal meccanismo della Tia, si dovrà pagare una sanzione del 30%.

Per quanto riguarda eventuali sconti, il regolamento relativo alla Tares contiene agevolazioni per gli utenti che effettuano smaltimento dei rifiuti tramite il compostaggio domestico o che utilizzano le stazioni ecologiche presenti sul territorio. E si tratta di esenzioni o riduzioni del costo della tassa pensate in base alle fasce esconomiche e sociali. Per chi ha un reddito inferiore a 5.500 euro è prevista l’esenzione totale. Da 5.500,1 a 5.500 euro di Isee c’è la riduzione del 50%. Lo stesso sconto per chi ha più di 65 anni o un’invalidità certificata dei due terzi e vive da solo con un Isee fino a 7.500 euro.

Prima del 31 dicembre e del pagamento della terza rata della Tares, comunque, sono previste molte scadenze fiscali. Entro domani vanno versati gli acconti per il 2013 di Irpef, Irap, la cedolare secca e per i superminimi. Il 10 dicembre è il giorno in cui pagare gli acconti 2013 di Ires e Irap, mentre il 16 dicembre è previsto il saldo dell’Imu per il 2013 per gli immobili diversi dalla prima casa. Il 27, invece, i soggetti Iva devono pagare l’acconto 2013. Poi, nell’anno nuovo, il 16 gennaio si dovrà versare la tanto discussa, negli ultimi giorni, Imu relativa alla proprietà della prima casa.

Andreas Quirici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web