«O con noi o con i Democratici»
L’out out di BL alla sinistra. E Ghilarducci (Sel) irrompe in conferenza stampa
LIVORNO. L'imbarazzo è scoppiato sul finire dell'incontro in via Terreni. Un imbarazzo che sembra segnare la rottura tra Marco Guercio e il partito a cui fino a oggi è stato iscritto, Sel. Prima un passo indietro: l'avvocato ripete di parlare al “centrosinistra”, ma il 18 sul palco del Dessé è salito anche Silvano Cacciari, uno dei punti di riferimento di Senza Soste, sito antagonista. «Silvano o Nique, come lo volete chiamare - dice Guercio - non è un aderente, ma un interlocutore privilegiato, che ha dato e continuerà a dare un contributo. È una delle anime della sinistra, di quell'idea di sinistra che parte dalla critica dell'esistente».
E a chi sul web ha paragonato Guercio e Cacciari a Grillo e Casaleggio, «rivendico il diritto di non rispondere: come si fa a fare questi paragoni? Loro sono un franchising…». Poi a domanda precisa sulle possibili alleanze con partiti di sinistra, da Prc a Sel: «Non dobbiamo ripetere esperienze che non hanno portato alla discontinuità. Questi soggetti sembrano seguire strade diverse dalla nostra». Il riferimento è a contatti col Pd o con Uniti per Cambiare. «Se è così, saranno fuori per loro scelta. Dicano domattina che non faranno le primarie, perché con quelli che non sono trasparenti e aspettano di essere convocati dal Pd, non è possibile costruire nulla».
Ed ecco il colpo di scena: in sala c'è anche il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, che si alza e prende la parola: «Discontinuità? Sel è stata chiara già un anno e mezzo fa, quando è uscita dalla maggioranza». Ghilarducci parla di «distanza siderale con la classe dirigente Pd», ma di «vicinanza alle istanze dell'elettorato». Frase che ripeterà oggi al congresso (ore 15 alla Combutta). Ma non dice se Sel parteciperà o no alle primarie del centrosinistra. «Sono d'accordo - aggiunge Ghilarducci - sulla necessità di cambiare passo, ma il valore delle primarie per decidere il candidato sindaco non può essere lasciato al Pd. Serve un progetto di selezione partecipato. Cerchiamo di trovare punti di discussione comuni, se sono rose fioriranno…». Sui volti dei fondatori di BL si vede l'imbarazzo. «Parlo perché sono stato invitato», dice allora Ghilarducci. «Veramente questa è una intrusione in una conferenza stampa, non abbiamo invitato nessuno», lo ferma Bruciati. Così a margine, Guercio fa sapere che non parteciperà al congresso di Sel: «Vediamo cosa accadrà. Se non ci sarà una presa di posizione netta sul Pd, non rinnoverò la tessera».
(J.G.)
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