Il Tirreno

Livorno

I renziani rottamano i big amici

di Juna Goti

Cecio e Bolognesi fuori dalla lista. In cima Bacci. De Filicaia e Fabiani guidano i cuperliani. Rocchi è con Civati

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LIVORNO. I renziani mettono in cima alla lista il giovane sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, e rottamano i big amici. I cuperliani si affidano ai due segretari di Livorno e Piombino, Yari De Filicaia e Valerio Fabiani. Mentre i civatiani candidano all’assemblea nazionale del partito il consigliere provinciale Antonio Ceccantini, seguito dalla parlamentare cecinese Maria Grazia Rocchi.

Ecco le tre liste di otto candidati che i livornesi che troveranno nelle urne i livornesi che decideranno di andare a votare l’8. Le primarie decideranno il segretario nazionale del Pd: potranno votare tutti, anche i non iscritti, purché dichiarino di essere simpatizzanti del centrosinistra.

Insieme a uno dei tre candidati alla guida del partito (Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Pippo Civati) i votanti sceglieranno di fatto anche gli otto democratici che, tra Livorno e Piombino, voleranno nell’assemblea nazionale. Un gioco di equilibri da no sottovalutare, in vista dei congressi regionali di marzo e, soprattutto, delle elezioni che in primavera decideranno il nuovo sindaco.

Due giorni fa Il Tirreno ha raccontato lo scontro che si è aperto nell’area renziana per la composizione della famosa lista. A dividere è stata l’ipotesi di mettere al secondo posto l’ex parlamentare Marida Bolognesi, seguita dall’ex segretario della Margherita, Davide Cecio.

Ieri malumori e imbarazzi si sono rincorsi per tutta la giornata, tanto che la presentazione della lista a Firenze fissata entro mezzogiorno è slittata alle 20. E qualcuno ha chiesto anche di rimandare a oggi...

Il nodo alla fine è stato sciolto. Con parecchi colpi di scena. Confermato capolista il giovane sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, che qualcuno vedrebbe anche in una possibile corsa a sindaco di Livorno (lui stesso non ha escluso l’ipotesi in una lunga intervista al Tirreno la scorsa estate). Dietro di lui la piombinese Martina Pietrelli e il livornese Michele Rosini. Un colpaccio dell’ex numero due della segreteria comunale, Alessio Ciampini: Rosini (classe 1989, studente di scienze politiche) è infatti un giovane vicino a Ciampini, che scrive sul blog “Fuori come va”. Poi Laura Roboli e una schiera di iscritti alle associazioni “Adesso” del territorio: Luigi Valori (Cecina), Gaia Vivaldi (Rosignano), Paolo Andreoli (Elba), Serena Biserni (Livorno).

«È una lista all’insegna del rinnovamento che segna una discontinuità rispetto al passato», dice l’assessore colligiano e referente provinciale dei renziani, Riccardo Demi: «È un altro mondo, un nuovo modo di rappresentare il Pd livornese a Roma. In lista ci sono persone che lavorano sul campo, con un giovane amministratore che è con Renzi da sempre».

In lista non ci sono né Cecio né il sindaco Cosimi (primo firmatario per Renzi in Città. Ed è stata tagliata fuori Bolognesi. Per la verità non c’è nessun iscritto dell’area dell’ex parlamentare, degli ex franceschiniani. Nonostante il patto stretto prima del congresso «che ha assicurato a Renzi il 36 per cento...», lamentano in parecchi dall’altra parte della cornetta, lasciandosi scappare anche che «se le cose stano in questo modo non voteremo Parrini al congresso regionale».

Bolognesi reagisce così: «Ho visto che mi tirano in ballo, ma io non avevo chiesto né capolista né altro. C’è un progetto al quale abbiamo lavorato tutti insieme per ottenere un risultato: forse si poteva valorizzare di più il lavoro fatto su Livorno, non si capisce perché le prime due posizioni dovessero andare per forza a Colle e Piombino...». Poi cerca di uscire dalla polemica: «Non è necessario essere nelle liste per sostenere Renzi». Più diretto Marco Martelli, coordinatore dei comitati livornesi, molto vicino a Bolognesi: «Nessuno ha sentito il bisogno di interpellare i comitati e noto che in generale il contributo dato da Livorno all’ultimo congresso non è stato valorizzato, mi lascia perplesso».

Erano pronte da tempo, invece, le liste di Cuperliani e Civatiani. A guidare il fonte di Cuperlo è segretario livornese Yari De Filicaia, seguito da Michela Cecchi (Piombino) e dal segretario piombine Valerio Fabiani. In lista anche il coordinatore dei comitati e capogruppo in Provincia, Federico Mirabelli e, sorpresa, la presidente della comunità albanese, Denata Demiri, che poco tempo fa ha deciso di abbandonare il fronte renziano.

A guidare la lista dei civatiani è, invece, il consigliere provinciale Antonio Ceccantini (già nell’assemblea nazionale). Con lui, al secondo posto, la deputata cecinese Maria Grazia Rocchi, seguita dal piombinese Riccardo Bianchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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