Il Tirreno

Livorno

«Apriamo un’unica vertenza per la città»

«Apriamo un’unica vertenza per la città»

Rifondazione a congresso lancia la sfida a sinistra (anche a Buongiorno): confrontiamoci sui programmi

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LIVORNO. «Aprire una “vertenza Livorno” attorno alla quale raccogliere tutte quelle forze della sinistra diffusa che vorranno trovare una sintesi e affrontare i problemi della città». È questo l’obiettivo di Rifondazione comunista che, attraverso le parole del suo segretario, Lorenzo Cosimi spiega quale sarà l’obiettivo delle prossime settimane, dopo il congresso del partito in programma domani e domenica.

L’appuntamento per Cosimi è molto importante. «Abbiamo davanti la preparazione delle elezioni - spiega nella sede in Borgo dei Cappuccini - ma soprattutto un’emergenza sociale, occupazionale ed economica da risolvere a tutti i costi». Per Rifondazione i due giorni di congresso (il nono a Livorno dalla nascita del partito che si svolgerà nella sede di Svs al Picchianti, in via delle Corallaie) saranno l’occasione per affrontare i problemi a livello nazionale, ma soprattutto locale. «A livello italiano il partito deve fare autocritica, visti i risultati delle ultime consultazioni - dice Luciano Traversi, uno dei membri del direttivo - Faremo il punto di ogni questione aperta. Ma crediamo sia giusto affrontare anche il futuro di questa città, in cui la politica deve farsi carico di far rinascere Livorno attraverso la condivisione dei progetti da attuare».

Rinascita è la parola chiave che, secondo Cosimi, deve essere culturale, politica ed economica. «Le tante vertenze aperte, legate a problemi occupazionali, devono emergere, sottoposte all’attenzione dei cittadini e condivise con la città - afferma il segretario uscente - Per questo reputo molto positivo il corteo fatto dagli autisti di Ctt Nord per le vie del centro nei giorni scorsi. Del resto, si tratta di una situazione che noi comunisti avevamo previsto. E che si sta realizzando». Cosimi spiega di essere pronto al dialogo col Pd, contro il quale «è stata fatta opposizione sui programmi, non pregiudiziale».

Ma l’appello riguarda tutta la sinistra. «Guardiamo cosa farà Sel - riprende - ma stiamo attenti anche Idv, Città diversa, Uniti per cambiare e Buongiorno Livorno. Quest’ultima, tra l’altro, ha dimostrato di saper aggregare molte persone e che, a dispetto di quel che si pensa, c’è ancora molta voglia di fare politica».

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