Il Tirreno

Livorno

Perseguita la ex per tre mesi, denunciato

di Lara Loreti

Venti casi di violenze al mese, da aprile a settembre sono stati attivati 109 percorsi di aiuto: vittime soprattutto le donne

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tre mesi di persecuzioni tra chiamate, sms, minacce, appostamenti. Uno stalking da parte di un livornese di 48 anni verso la sua ex fidanzata, che è andato avanti finché la vittima, terrorizzata ed esasperata, ha denunciato i fatti ai carabinieri. Ogni sera la donna se lo ritrovava sotto casa: lui la seguiva al lavoro e quando usciva con le amiche. E poi la massacrava di messaggi sul telefonino a ogni ora del giorno e della notte, con minacce esplicite, tanto che per lei guardare il cellulare era diventata un’occasione d’ansia. È per questo che lei, ucraina di 35 anni, ha preso coraggio e si è rivolta ai carabinieri. I militari hanno accertato i fatti e poi hanno denunciato lui per stalking: il 48enne era già noto alle forze dell’ordine per casi di violenza.

Una storia, successa in città nei giorni scorsi, che però è solo l’ultimo di una serie di casi di violenze fisiche e psicologiche subìte dalle donne. Episodi che in città sono in fortissimo aumento. Come sono in notevole crescita le donne costrette a rivolgersi alle cure ospedaliere dopo essere state picchiate soprattutto da compagni ed ex. Basti dire che da aprile fino a fine settembre i codici rosa attivati dall’Asl sono stati 109. Un numero che in questi ultimi due mesi è ulteriormente cresciuto, sfiorando i 150. Si tratta di un servizio rivolto a tutti coloro che subiscono forme di violenza e che prevede uno stretto raccordo tra sanità e forze dell’ordine. Fondamentale è il ruolo del pronto soccorso. Il progetto in città è partito in modo completo dal mese di aprile e ora si sta estendendo in provincia.

Dall’inizio dell’anno ci sono stati 96 casi di maggiorenni e 13 di minorenni che hanno subìto violenza. Dei 96 casi, 78 (pari al 81 per cento) sono in città e gli altri in provincia. I casi sono lievitati mese dopo mese. E se nel primo e secondo trimestre i codici rosa sono stati 41 (di cui 33 a Livorno), nel solo terzo trimestre hanno raggiunto i 55 (45 in città). La stragrande maggioranza delle vittime, pari al 92%, sono donne, il restante 8 per cento è rappresentato da uomini. Si tratta per lo più di italiani (74%) e solo il 26% sono stranieri. Quanto all’età, la maggior parte delle vittime hanno dai 18 ai 50 anni. Nel dettaglio: 18-29 anni (27%), 30-39 (26%), 40-49 (26%), 50-59 (11%), 60-69 (6%) e più di 70 (4%). Le violenze sono Le violenze più frequenti sono i maltrattamenti, che in nove mesi sono stati 88 (pari al 92%), ma ci sono stati anche sei casi di abuso sessuale e due di stalking (2%).

Un capitolo a parte meritano i minori: 13 i casi, dieci maltrattamenti e tre abusi, di cui 8 in città. E nell’ultimo trimestre rispetto al primo sono più che triplicati, passando da tre a 10. I bimbi maltratti per cui è scattato il codice rosa sono per il 69% femminucce e per il 31% maschietti, quasi tutti italiani (l’ 85%). Un dato inquietante riguarda l’età: nella fascia da 0 a due anni fa registrare un 23 per cento di casi; un terzo del totale ha dai 7 agli 11; l’8 per cento va dai 12 ai 14 (8%), ma i più sono adolescenti: 15-18 anni (38%).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera