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Controllo caldaie: ecco cosa si deve fare per mettersi in regola
L’autocertificazione costa 10 euro ed è stata presentata dal 70% dei proprietari: per gli altri, occhio alle ispezioni
LIVORNO. Ormai ci siamo: seppur con qualche giorno di ritardo, la stagione fredda è cominciata. E le temperature sono destimnate a calare ancora. Ma, prima di aver acceso il riscaldamento di casa, vi siete ricordati di adempiere agli obblighi di manutenzione delle caldaie domestiche? Il controllo degli impianti non è solo una spesa: garantisce maggiore sicurezza, una diminuzione dei consumi energetici e la riduzione delle emissioni inquinanti. La manutenzione è inoltre prevista dalla legge, il cui mancato rispetto può comportare sanzioni piuttosto salate. Insomma: avete ricevuto la visita del tecnico? Avete inviato l'autocertificazione? E, se non lo avete fatto, sapete a cosa andate incontro? Vediamo.
Controlli periodici. La manutenzione della caldaia è consigliabile ogni anno. Tuttavia, per legge, ogni 24 mesi occorre chiamare il tecnico per l’analisi dei fumi e l’autocertificazione. La normativa è in procinto di cambiare, ma a tale proposito è bene fare alcune precisazioni (articolo a fianco). Durante il controllo, il tecnico verifica l’efficienza di combustione della caldaia. In caso di malfunzionamento, può consigliare interventi per la messa in sicurezza o la sostituzione dell'impianto. Costo della manutenzione? Da 80 a 100 euro. Per l'autocertificazione, la prassi prevede che il manutentore riceva i 10 euro necessari per farsi carico di portare all'Ealp (l'azienda energetica della provincia di Livorno) la documentazione, evitando la commissione al cittadino. Stop alle autocertificazioni. Il biennio dei controlli periodici per gli impianti termici si chiuderà nell'agosto 2014, ma per l'invio dell'autocertificazione il tempo è già scaduto: il termine era il 30 settembre scorso. Da Ealp fanno sapere di aver raccolto oltre 43 mila autocertificazioni, su un totale di circa 65 mila impianti termici in città (1275 centrali termiche e 63.725 impianti con potenza inferiore a 35 kW). Circa il 70% dei proprietari, insomma, ha adempiuto ai propri doveri, affidandosi a un manutentore e inviando la documentazione nei tempi previsti.
Occhio alle ispezioni. Da gennaio Ealp inizierà le verifiche sugli impianti termici. Dunque, se non vi siete messi in regola con manutenzioni e autocertificazioni, preparatevi a spese aggiuntive. Il controllo, però, potrebbe capitarvi anche se avete rispettato la legge. «La normativa - spiega Roberto Bianco, direttore di Ealp - prevede almeno il 10% di ispezioni sul totale degli impianti. A Livorno faremo 6-7 mila controlli. Le ispezioni vengono sorteggiate. Una parte interessa anche chi è in regola, per verificare se quanto scritto nella documentazione corrisponde al vero. In questi casi l'ispezione è gratuita».
Furbetti e costi aggiuntivi. Benché in minoranza, sono comunque migliaia coloro che rischiano di dover fare i conti, in caso di ispezione, con un bollettino ben più salato di quello del "versamento spontaneo". La sanzione dipende dal tipo di irregolarità riscontrata. Chi non ha inviato l'autocertificazione, ma ha garantito la manutenzione della caldaia, sarà assoggettato a una spesa aggiuntiva di 77 euro (cifra ben superiore ai tradizionali 10 euro). Situazione diversa se a mancare non sarà solo l'autocertificazione, ma anche la manutenzione dell'impianto. In questo caso, oltre ai 77 euro, ai "fuorilegge" sarà rilasciato un verbale che dispone la messa a norma in tempi brevi. In teoria la normativa prevede una sanzione compresa tra 500 e 3 mila euro per chi non adempie agli obblighi di legge. Solitamente, però, gli ispettori intimano solo l'immediata messa in sicurezza della caldaia. Se però il "furbetto" è recidivo, o non viene rispettato il tempo per mettersi in regola, allora scatta la sanzione vera e propria.
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