Il presidio
Cil (ex Ginori), i sindacati aspettano il liquidatore
«La nostra protesta continua: siamo sempre più convinti che questa sia stata una manovra per fare una bella speculazione, che oggi pesa sulle spalle di 32 famiglie». Parola di Paolo Piendibene,...
«La nostra protesta continua: siamo sempre più convinti che questa sia stata una manovra per fare una bella speculazione, che oggi pesa sulle spalle di 32 famiglie». Parola di Paolo Piendibene, rappresentante Filctem Cgil per la Cil (ex Ginori). Insieme ad altri colleghi, il sindacalista ha partecipato in segno di solidarietà al presidio dei lavoratori della Trelleborg.
L'iniziativa è stata l'occasione per fare il punto anche sulla Ceramic Insulators Livorno, dopo il presidio notturno e l'incontro con le istituzioni della settimana scorsa.
«Stando alle prime parole della nuova proprietà - ricorda Piendibene - l'iniziativa imprenditoriale che riguardò le Ceramiche industriali avrebbe dovuto chiudere un ciclo produttivo. A chiudere è stata piuttosto l'azienda, ora in liquidazione. Così 32 persone finiscono a casa, ma l'area e i capannoni restano alla proprietà».
«Le istituzioni - continua il rappresentante dei lavoratori - si sono giustamente opposte al cambio di destinazione d'uso, e hanno ribadito che l'area dovrà servire alla ricollocazione delle 32 unità. Ma il futuro è ancora all'insegna dell'incertezza». Il sindacalista spiega che «stiamo ancora aspettando che il liquidatore si faccia vivo. Ad oggi gli unici contatti che abbiamo avuto sono state due mail inviateci durante il presidio in azienda, con la minaccia di denuncia collettiva da parte di proprietà e liquidatore. Ma d'altra parte questa forma di comunicazione ha sempre rappresentato il modus operandi dell'azienda». Venerdì i lavoratori hanno ricevuto la visita dei senatori del Pd Marco Filippi e Vannino Chiti.
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