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Livorno

Ecco cosa c’è nelle acque trattate del Cisam

Ecco cosa c’è nelle acque trattate del Cisam

Il Comune rende pubbliche anche le analisi di Arpat: «I limiti di legge sono più che rispettati»

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LIVORNO. Lo aveva annunciato lo stesso Cisam prima di avviare lo sversamento nel Canale Navicelli del primo batch di acque trattate della piscina dell’ex reattore nucleare che le analisi effettuate da Enea sul campione dimostravano un rispetto più che ampio dei limiti imposti dalla legge. E ora il Comune ribadisce la piena sicurezza del procedimento mantenendo la parola data di informare la cittadinanza rendendo pubblici i dati delle analisi dopo averle fatte interpretare da Arpat che ha aggiunto anche i suoi rilevamenti. L’assessore all’ambiente Massimo Gulì, il dirigente unità organizzativa strategie ambientali Leonardo Gonnelli e la responsabile dell’ufficio tutela ecosistemi hanno così ieri consegnato alla stampa i risultati dello studio sul campione (la tabella in alto ndr).

«Prima di pubblicare i dati – spiega Gulì – abbiamo voluto interpellare Arpat in modo che rendesse le analisi effettuate da Enea comprensibili anche a chi non è un esperto della materia. Cogliendo l’occasione Arpat ci ha così fornito anche le proprie analisi, effettuate come previsto dal piano straordinario di monitoraggio creato sulla base del Piano di sorveglianza ambientale che è stato parte integrante del procedimento autorizzativo al decomissioning».

«Le analisi effettuate dall’Enea dimostrano il rispetto dei limiti di rilascio per tutti i radionuclidi – ha affermato Gonnelli – Tali limiti sono stabiliti in modo da garantire che la popolazione circostante sia soggetta ad una dose inferiore a 10 microSievert/anno, valore che la normativa europea e italiana definiscono non rilevante da un punto di vista radiologico, ovvero trascurabile per quanto riguarda gli effetti sulla salute dell'uomo». «In più – fa notare Gulì – le analisi di Arpat ci rassicurano ulteriormente sul procedimento visto che non si discostano dai risultati fornitici dal Cisam».

L’assessore ha poi voluto sottolineare l’impegno dell’amministrazione nel coinvolgere e informare al meglio la popolazione: «Stiamo lavorando a un vero e proprio portale dedicato sia al procedimento dello smaltimento delle acque dell’ex reattore, sia riguardo ai bidoni dispersi in mare. Utilizzeremo un linguaggio comprensibile a tutti in modo che chiunque possa capire ciò che avviene. Entro Natale sarà attivo e costantemente aggiornato».

Intanto il procedimento di decommissioning prosegue: «La nostra attenzione è altissima – specificano Gulì e Gonnelli – tanto che fino al termine dell’operazione rimane aperto il centro situazione della protezione civile. Ogni batch prima di essere sversato nel Canale Navicelli sarà analizzato e noi ci assicureremo che tutto resti nei parametri imposti dalla legge, altrimenti siamo pronti a intervenire. Il nostro obiettivo è quello di mantenere i cittadini più informati possibili anche per evitare inutili situazioni di allarmismo».

Ludovica Monarca

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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