Il Tirreno

Livorno

Niente resto del pedaggio e riscuoterlo è un’impresa

Niente resto del pedaggio e riscuoterlo è un’impresa

Storia di malaburocrazia per un livornese per il mancato rimborso Tre società diverse gestiscono l’autostrada da Barberino a Rosignano

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LIVORNO. Arrivare al casello autostradale e sbattere contro la burocrazia tipicamente italiana. È successo a un livornese di 56 anni domenica che non ha potuto riscuotere a Livorno 39 euro e 20 centesimi, il resto che non aveva ricevuto dalla cassa automatica del casello di Barberino, perché i due tratti sono gestiti da società diverse. Una situazione che, sulla carta non fa una piega, ma che spiega bene cosa significa per i cittadini avere a che fare con la burocrazia.

Una storia un po’ ingarbugliata che merita di essere riavvolta. «Di ritorno da Ravenna - racconta il cinquantaseienne - sono uscito a Barberino del Mugello per alcune commissioni. Ho pagato con 50 euro alla cassa automatica che, però, mi ha restituito uno scontrino di credito». Da presentare a «qualsiasi stazione autostradale della rete di Autostrade per l’Italia in porta gestita da operatore», come si legge nel ticket. «Già è scandaloso che alle 17 di una domenica qualunque una cassa automatica di autostrada non possa dare resto - riprende Casella - Ma quel che è successo dopo credo sia clamoroso. Non ci ho dormito al solo pensiero».

Il viaggio riparte da Barberino fino a Livorno, dove crede di poter riscuotere i soldi. «Mostro lo scontrino e l’addetta mi guarda come se fossi sceso dalla luna - racconta - Mi dice che per lei quel pezzo di carta non vale nulla e che, in questi casi l’ignoranza non è ammessa. Barberino è gestito da una società, mentre Livorno da un’altra. Per riscuotere il mio resto sarei dovuto andare a Pisa Nord o a Rosignano. Io la guardo stupito e non capisco. Ho la terza media, ma so riconoscere quando mi prendono in giro e mi dicono una cosa che non sta né in cielo e né in terra».

Burocraticamente, la “casellante” ha ragione. Nel tratto seguito da Casella, Autostrade per l’Italia è competente fino a Pisa Nord. Poi subentra la Salt, Società autostrade Liguria Toscana. E da Livorno, invece, la Sat, Società autostrade tirrenica. «Per farmi spiegare bene questa cosa assurda - dice - ho preteso che chiamassero un superiore dell’addetta. E poi ho chiamato anche la polizia stradale, perché questa cosa è assurda. E se ne avessi avuto bisogno per tornare a casa? Non potevano pagarmi i miei soldi e rifarsi poi sull’altra società? No, devo essere io che riprendo la macchina e vado a Pisa Nord o a Rosignano se rivoglio il denaro».

In un mondo complicato che tutti dicono di voler semplificare, come dargli torto?

«Per fortuna vivo lo stesso anche senza quei 39 euro e venti centesimi - sottolinea - ma quello scontrino rimarrà in casa mia dentro una cornice. È il ricordo di cos’è diventato questo Paese».

Andreas Quirici

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