Il Tirreno

Livorno

Vento forte, mareggiate e temperature in calo

di Mauro Donateo
Vento forte, mareggiate e temperature in calo

Attezione al libeccio, è già scattata l’allerta della protezione civile Intanto il Comune ricorda che il riscaldamento può già essere acceso

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LIVORNO. Questi ultimi giorni di sole potrebbero essere stati gli ultimi sprazzi di una bella stagione che non accennava a volere finire. L’autunno da ieri sembra essere davvero arrivato portando con sé un deciso calo delle temperature e forti raffiche di vento. È già scattata dunque l’allerta meteo dalla sala operativa della protezione civile, per tutte le province della regione toscana, Livorno compresa.

Dalle 8 di questa mattina alle 12 di martedì è previsto mare agitato, con probabile forte mareggiata sul litorale centrale e settentrionale, e vento forte di Libeccio, sempre sulla costa. Dalla mattina di domani il vento interesserà anche tutto il resto della regione, con forti raffiche e intensità che potrebbe anche arrivare alla soglia della tempesta.

La protezione civile avverte che per le mareggiate potranno esserci problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia, ritardi nei collegamenti marittimi, pericolo per la navigazione da diporto. Il vento potrebbe causare black out elettrici e telefonici, caduta di alberi, cornicioni e tegole, danneggiamenti alle strutture provvisorie, e problemi alla circolazione stradale. Temperature in deciso calo dal pomeriggio-sera di stasera.

Niente paura però per i freddolosi che si chiedono quando, visti i possibili abbassamenti di temperatura, sarà possibile accendere i termosifoni. Il Comune ha infatti inviato un comunicato in cui ricorda che Livorno è già entrata in “stagione termica” per cui è consentita l'accensione degli impianti di riscaldamento secondo le modalità stabilite dalla norma.

La stagione termica scatta infatti dal primo giorno di novembre fino alla metà di 15 aprile dell’anno successivo. In questo arco di tempo l’accensione può arrivare fino ad un massimo di 12 ore al giorno. Nel caso in cui dovessero verificarsi particolari situazioni climatiche si possono tenere accesi gli impianti di riscaldamento per ulteriori 6 ore giornaliere senza che sia necessaria una specifica ordinanza del sindaco. La decisione sull'attivazione dell'impianto è demandata direttamente al proprietario, all'amministratore o al terzo responsabile dell'impianto.

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