Il Tirreno

Livorno

Acque nucleari a metà novembre via allo sversamento

di Ludovica Monarca
Acque nucleari a metà novembre via allo sversamento

Sono arrivati i risultati delle analisi Enea sui liquidi trattati della piscina dell’ex reattore: «Limiti di legge rispettati»

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LIVORNO. «I limiti di legge sono rispettati con margini altissimi»: ecco cosa risulta dalle analisi effettuate da Enea sul primo campione di acqua trattata della piscina del Cisam di San Piero a Grado.

Come promesso l’ammiraggio De Bernardo, direttore del centro e responsabile dei lavori di smaltimento delle acque della piscina dell’ex reattore nucleare, ha inviato alle amministrazioni e istituzioni coinvolte gli esami sul primo campione di liquidi trattati. I risultati? «Quelli che ci aspettavamo – si legge nella lettera inviata dall’ammiraglio – la concentrazione del trizio è pari alla metà del limite di legge per l'acqua potabile (58 bq/l contro 100), le concentrazioni degli altri radionuclidi sono inferiori ai valori di misurabilità dello strumento e i limiti di legge sono dunque rispettati con margini altissimi». Visti i risultati, come previsto dal procedimento di decommisioning, nella seconda metà di novembre inizierà lo sversamento delle acque trattate che hanno ricevuto l’ok di Enea nel Canale Navicelli in piccole quantità, 4.5 mc/giorno.

Proprio nel precedente consiglio comunale il procedimento di smaltimento delle acque del Cisam era stato oggetto di una lunga discussione promossa da Lamberto Giannini (Sel) e Tiziana Bartimmo (Rifondazione) che insieme al resto del consiglio chiedevano informazioni relative ai progressi del progetto. Adesso le notizie che anche l’assessore all’ambiente Massimo Gulì attendeva sono arrivate: «e quanto prima daremo tutte le informazioni necessarie ai consiglieri e ai cittadini. Ho anche chiesto un interpretazione dei dati ad Arpat in modo da poter essere il più consapevoli e trasparenti possibile».

Trasparenza che richiede a gran voce anche il Comitato dei Bidoni: «I dati sono decisivi per l'avvio definitivo o meno delle operazioni di smaltimento, una diffusione che contiamo possa mettere in condizione la cittadinanza di comprendere con chiarezza l'esito di queste analisi – si legge in un comunicato – Come gruppo "Togliete quei bidoni" torniamo a rinnovare l'invito alle Istituzioni affinche possano essere promosse iniziative di divulgazione ed approfondimento dedicate alle varie fasi del progetto con una specifica attenzione alle indispensabili attività di monitoraggio ambientale».

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