Arriva la luce per i lampioni della Terrazza
Dopo decine di lamentele il Comune ha affidato i lavori per la messa in sicurezza
LIVORNO. A quasi un anno di distanza dai primi black-out, per i lampioni senza il globo sul lungomare si accende ora la speranza di una sistemazione. Nei giorni scorsi l'amministrazione ha infatti comunicato un imminente intervento di adeguamento e messa in sicurezza dei candelabri (56 in tutto) montati su colonnine e spallette in cemento, dalla Terrazza Mascagni.
Così, finalmente, dovrebbe essere riparato anche il famoso lampione senza il globo di piazza San Jacopo in Acquaviva, un sempreverde di Segnala Livorno. Nel gennaio scorso un cittadino, tramite la rubrica on-line del Tirreno, inviò una foto che ritraeva quel lampione pericolante (il penultimo elemento a partire dal fondo, vicino alla scalinata del moletto). La parte finale della struttura era inclinata di 90 gradi, con la palla staccata dal palo e tenuta su solamente dai fili della luce. Dopo la nostra segnalazione, l'amministrazione mise in sicurezza la struttura, togliendo il globo in attesa di un ripristino che sarebbe dovuto avvenire «in tempi brevi», ma che si è rivelato più complicato del previsto.
Col passare dei mesi sono spuntati numerosi lampioni gemelli, cui era toccata la stessa sorte: in attesa di una sistemazione, erano stati privati delle parti a rischio caduta. Così i nodi al fazzoletto di Segnala Livorno si sono moltiplicati, grazie ai puntuali messaggi dei nostri lettori.
Ora arriva una buona notizia. Da Palazzo civico fanno sapere che i lavori sono stati consegnati alla ditta Teti di Livorno, che sostituirà le parti critiche dei 56 candelabri. La ditta dovrebbe ricevere il materiale ordinato entro oggi, e i lavori dovrebbero partire la prossima settimana. Come spiegato dall'amministrazione «è prevista la sostituzione dei corpi illuminanti con nuovi globi in policarbonato opalino, l’installazione di lampade a alta efficienza energetica e di nuovi gruppi di alimentazione». Per fissare meglio il gruppo ottico al sostegno metallico del candelabro, saranno montati piattelli di ancoraggio più resistenti al vento e alle intemperie.
I lavori (costo complessivo 15 mila euro) dovrebbero concludersi entro la fine del 2013. E finalmente si accenderà la luce.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
