Caprilli, chiamata al lavoro "Ma l'area è di nuovo ko"
A poco più di due settimane dal doppio appuntamento previsto all'ippodromo il 22 e il 29 novembre i lavoratori del Caprilli lanciano l'allarme sulle condizioni dell'impianto
"Le corse si faranno, ma non sappiamo in quale contesto". A poco più di due settimane dal doppio appuntamento previsto all'ippodromo il 22 e il 29 novembre i lavoratori del Caprilli lanciano l'allarme sulle condizioni dell'impianto. Al termine della stagione estiva, la struttura è rimasta abbandonata per circa due mesi. Ora il liquidatore della Labronica ha richiamato al lavoro i dipendenti, ma solo per 4 ore al giorno. "Così - dicono in coro i lavoratori - è impossibile garantire una adeguata manutenzione all'ippodromo. L'area richiede cure quotidiane, invece ci richiamano per pochi giorni e a mezzo servizio. Impensabile poter sistemare tutto quanto" (VIDEO).
A complicare le cose ci si è messo anche il maltempo. Il libeccio dei giorni scorsi ha causato la rottura di alcuni cavi dell'illuminazione in pista. I lavoratori precisano che "le corse non sono a rischio". Il problema è con quale vestito il Caprilli si presenterà alla città: il vento ha spezzato molti rami degli alberi, le piogge hanno allagato alcuni sentieri, uno strato di fango ha invaso il sottopasso. E ancora: ci sono scale e ringhiere arrugginite, strutture in cemento con crepe e calcinacci a rischio caduta, la vegetazione è incolta. "Garantiremo le condizioni per correre - concludono i dipendenti - Ma non ci assumiamo responsabilità per la sicurezza dentro l'impianto".
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