Il Tirreno

Livorno

«Cisam, altolà allo sversamento in mare»

«L’istituzione di una Commissio- ne civile indipendente che faccia nuove analisi verificando l’effet- tivo stato di decontaminazione delle acque, studi il modo miglio- re per evitarne lo sversamento...

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«L’istituzione di una Commissio- ne civile indipendente che faccia nuove analisi verificando l’effet- tivo stato di decontaminazione delle acque, studi il modo miglio- re per evitarne lo sversamento e proponga metodi alternativi di stoccaggio». È quel che propone una parte del Movimento 5 Stelle in merito al fatto che «750mila li- tri di acque radioattive (sulla cui decontaminazione e sicurezza non ci sono certezze) saranno versate nel Canale dei Navicelli e poi defluiranno finendo in mare, davanti alle nostre coste, deposi- tandosi nei sedimenti e entrando nella catena alimentare». Nel mi- rino il modo con cui il Cisam in tandem con «Arpat, Enea e Ispra, per mezzo della ditta appaltatrice Lainsa, hanno deciso di disfarsi delle acque radioattive del dismesso reattore nucleare di S. Piero a Grado».

Questa parte dei grillini livornesi (la cui nota è su www.5stellelivor- no.it/official/no-allo-sversamen-to-acque-radioattive-nel-nostro-mare-comunicato-m5s) ironizza sul fatto che per rifiuti di questo genere è «molto meglio buttare tutto in mare», visto che bisognerebbe individuare «un si- to idoneo allo stoccaggio sicuro e perpetuo». Dopo aver criticato il silenzio degli amministratori, an- nunciano che «questo sversamen- to non s’ha da fare» e che il M5S «è già in attività, a livello locale e a Roma, per fermarlo assieme ai comitati e ai cittadini».

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