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Rapina alle poste, in quattro in ospedale
In due col volto coperto fanno irruzione nel retro degli uffici, aprendo la porta con un passepartout: bottino di 60mila euro
LIVORNO. Quattro donne in ospedale. Uno spavento enorme. E come potrebbe essere diversamente. Siamo alle Poste sugli Scali Bettarini, zona piazza della Repubblica. Cinque impiegati, più la direttrice, stanno organizzando gli ultimi dettagli del lavoro, prima di aprire gli sportelli al pubblico. Sono le 8.20 e tutto è pronto per alzare la saracinesca quando improvvisamente, negli locali posti nel retro della sede postale, dal niente sbucano due omoni col volto travisato. Uno ha in faccia una sciarpa che gli copre tutto il viso, l’altro indossa un casco integrale. Da dove sono entrati? Non si sa. Quel che è certo è che riescono a scappare con 60mila. Un ricco bottino che dimostra che il colpo è stato ben studiato: ieri era giorno di pagamento delle pensioni e i banditi sapevano dove pescare.
Tutto è successo nel giro di pochi minuti: i cinque dipendenti sono stati presi alle spalle. Questo è stato l’aspetto più preoccupante che ha gettato nel terrore i lavoratori, quasi tutte donne. Come accertato dai carabinieri, i due banditi sono riusciti a entrare da una porta sul retro facendo irruzione direttamente nella parte riservata dell’ufficio. Ancora da capire come i banditi abbiano fatto a entrare: non si esclude che si siano procurati un passapartout, cioè delle chiavi in grado di aprire qualsiasi porta, compresa quella delle poste.
In base a quanto appreso, i due non erano armati, ma sono comunque riusciti a farsi consegnare i soldi che i dipendenti avevano preparato per consegnare le varie pensioni. Minuti terribili. I rapinatori hanno costretto il gruppo di impiegati a mettersi da parte mentre la direttrice ha riempito alcune buste con i soldi, eseguendo l’ordine dei banditi.
Una volta raggiunto l’obiettivo, i due sono scappati in un baleno. Lasciando la direttrice e i dipendenti terrorizzati nell’ufficio postale, ormai svuotato dei contanti. È stato allora che, mentre uno dei lavoratori è riuscito a dare l’allarme al 112, la direttrice si è sentita male. E la stessa sorte è toccata poi ad altre tre dipendenti, colte da malori. Tutte e quattro sono state soccorse dalle ambulanze della Svs, inviate dal 118. I volontari dell’associazione di via San Giovanni hanno portato le donne al pronto soccorso.
Non hanno riportato alcuna ferita, solo un po’ di tachicardia e qualche giramento di testa dovuto al grande timore.
Sul posto, una volta scattato l’allarme, sono intervenuti anche i carabinieri del Nuclero operativo radiomobile e del Nucleo investigativo, che ora stanno indagando sul caso. In un primo momento, sembrava che i due rapinatori fossero scappati a piedi, invece poi da una testimonianza è emerso che hanno preso uno scooter: i militari per tutta la mattina hanno setacciato il centro cittadino a caccia dei banditi, che però sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Gli investigatori stanno anche visionando i filmati del circuito interno delle telecamere per capire se ci siano immagini utili al rintraccio dei malviventi. Le telecamere sono puntate sull’ingresso della filiale delle poste e nell’interno. Non è facile risalire ai due perché i lavoratori delle poste erano così terrorizzati che non hanno saputo fornire descrizioni precise. Pare comunque che i due fossero italiani.
La filiale sugli Scali Bettarini è spesso presa di mira dai rapinatori. La sua posizione ad angolo fra i fossi e piazza della Repubblica la rende vulnerabile e più facilmente attaccabile rispetto ad altri uffici del centro.
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