Il presidio
Infermiere aggredite a psichiatria
Paziente in escandescenza fermato da altri malati. Sul posto anche i carabinieri
LIVORNO. Due infermiere sono state aggredite ieri pomeriggio da un paziente ricoverato al Servizio psichiatrico diagnosi e cura (Spdc) dell’ospedale di Livorno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Entrambe le infermiere prese di mira sono dovute ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso: le ferite per fortuna non sono gravi. L’aggressore è un uomo in cura in una delle strutture territoriali dell’Asl 6, che si occupano di patologie mentali, e che era stato ricoverato per un periodo di tempo all’Spdc dell’ospedale livornese.
Secondo quanto appreso, le aggressioni si sarebbero svolte in due momenti distinti. Prima sarebbe stata presa per il collo e strattonata un’infermiera che, dopo attimi di paura, si sarebbe riuscita a divincolare e a liberarsi dalla stretta dell’uomo.
Più tardi, il paziente avrebbe afferrato per la testa un’altra infermiera e anche in questo caso l’avrebbe strattonata. Quest’ultima, si sarebbe liberata con l’aiuto di altri pazienti, accorsi in suo aiuto.
È stato a quel punto che sono chiamati i carabinieri, i quali, dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti alle aggressioni, sono andati al pronto soccorso, dove si trovava le infermiere aggredite. L’aggressore è rimasto al suo posto nel reparto insieme agli altri che occupano stabilmente i letti (in tutto sono venti, di cui due destinati a pazienti provenienti da strutture della provincia)del Servizio psichiatrico diagnosi e cura.
Nelle prossime ore saranno valutate le condizioni delle infermiere aggredite ieri pomeriggio in un reparto che non è nuovo a questo genere di situazioni, in un contesto oggettivamente difficile rispetto alle particolari patologie affrontate. Il Servizio psichiatrico diagnosi e cura, infatti, ospita pazienti sia uomini che donne con patologie mentali lievi e gravi.
Andreas Quirici
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