«Consegnati quest’anno 80 alloggi pubblici»
L’assessore Roncaglia rassicura sull’emergenza casa, ma si ferma il recupero del palazzo dei Trinitari
LIVORNO. Le rappresentanze degli inquilini temevano che il contributo per il fondo affitti previsto per il 2013 fosse niente più che un "sussidio". Una cifra che si aggira intorno ai 118 mila euro, giudicata del tutto inadeguata ad arginare la drammatica emergenza sfratti. Ma l'assessore alle politiche sociali Carla Roncaglia ha replicato facendo il punto della situazione sugli interventi per contrastare il disagio abitativo. «Le risorse del contributo per gli affitti - dice - saranno effettivamente meno rispetto allo scorso anno, ma questo è dovuto al fattoche il 2012 è stato del tutto anomalo e straordinario». Nel 2012 infatti, la Regione non aveva indicato la sua partecipazione e per questo motivo l'amministrazione comunale ha stanziato 500mila euro oltre ai 180mila euro "storici" per quanto riguarda i contributi d'affitto. Il finanziamento regionale è invece arrivato per un importo pari a 400mila euro, soltanto nella seconda metà dell'anno. Per quanto riguarda invece il 2013, "da notizie ufficiose – svela Roncaglia – l'assessore regionale Allocca ha garantito una cifra pari a quella del 2012». Poi Roncaglia, a proposito di un possibile incremento, aggiunge: "Potremo prendere in considerazione l'idea di utilizzare i fondi di assestamento di bilancio o almeno una parte di essi». Carla Roncaglia annuncia inoltre che il fondo di garanzia sarà trasformato e incrementato in fondo di solidarietà, in modo da rilevare dal mercato privato alloggi a canone concordato da destinare all'emergenza abitativa. Roncaglia comunica inoltre l'interruzione del progetto di recupero del palazzo dei Padri Trinitari (ex Sant'Anna). Due le ragioni: "L'intervento sarebbe costato oltre un milione di euro e l'edificio non sarebbe stato pronto prima di 10/12 mesi. Abbiamo scelto di cambiare indirizzo proprio per stare in linea con l'emergenza. Nel corso del 2013 sono stati consegnati più di 80 appartamenti della graduatoria Erp e ai casi di emergenza. Altri 22 sono in fase di assegnazione, mentre circa 80 (i cui ripristini sono finanziati e già in corso) saranno consegnati entro fine anno». Le sigle sindacali degli affittuari puntano il dito sui ritardi nelle nuove assegnazioni di alloggi Erp liberati. "Impossibile attendere 18 mesi per dare una mano di vernice", attacca Vivaldi di Uniat. Ma Roncaglia stoppa subito le proposte di autorecupero: "Casalp pone sempre in primo piano la sua responsabilità; l'assegnazione di un alloggio non a norma risulta quindi burocraticamente difficile ».
Martina Corirossi
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