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Livorno

«Io rottamatore già dieci anni fa»

«Io rottamatore già dieci anni fa»

Ora Cecio lancia la provocazione: rinuncio a incarichi a patto che lo faccia anche chi ha maturato più di due mandati

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LIVORNO. «Rinuncio a qualsiasi incarico di partito e amministrativo in questa città, a patto che lo faccia anche chi ha maturato più di due mandati in ogni incarico amministrativo...». Firmato Davide Cecio. Queste parole ieri pomeriggio sono state postate – come ormai sempre più spesso accade in politica – su una bacheca Facebook. Parole che fanno parte di un lungo intervento scritto dall’ex leader della Margherita e presidente del consiglio comunale dopo le molte reazioni piovute sia su Fb e che sul sito Internet del Tirreno: al centro lo scambio di lettere al veleno tra lo stesso Cecio (appena entrato nell’assemblea territoriale del Pd tra le file dei renziani) e il sindaco Alessandro Cosimi. Con il primo che è arrivato a dire che «Alessandro è chiacchiere e distintivo» e il secondo che ha risposto per le rime.

Ieri, di prima mattina, l’ex sindaco Gianfranco Lamberti, primo cittadino ai tempi dell’inchiesta su Salviano 2 che travolse Cecio, ha scritto sul suo blog che «quello che avevo da dire l’ho detto in tribunale, non ipotizzando certo regie occulte per colpire gli innovatori dietro l’intervento della Finanza, come dice Cecio: ho testimoniato sotto giuramento, senza tralasciare il benché minimo particolare e non aggiungo altro, visto che non intendo farmi trascinare ancora in una triste storia che vissi a difesa della dignità delle istituzioni e della politica livornese». Poco dopo, su Fb, Sergio Landi polemizza su «quelli che dopo un lungo relax si riaffacciano lanciando moniti solo perché siamo vicini a congressi ed elezioni: la nuova politica é anche questa...».

Ed ecco la reazione di Cecio: «Negli ultimi dieci anni io non ero a giocare con le figurine – dice citando indispettito le parole del segretario comunale De Filicaia – ma a difendermi da accuse infamanti maturate in un contesto politico che vado combattendo. Io per inciso non mi sono mosso di una virgola, ero alternativo e rottamatore allora e lo sono oggi». Il punto, scrive, non è rincorrere una poltrona. «Paradossalmente – sostiene – nessuno negli ultimi quindici anni è stato più "rivoluzionario" di me. Nessuno è arrivato come me e Mannelli così vicino da rompere un monopolio di idee e di persone, sempre le stesse. Allora lo dico e spero sottoscriverai con me: rinuncio a qualsiasi incarico di partito e amministrativo in città – lancia la provocazione – a patto che lo faccia anche chi ha maturato più di due mandati in ogni incarico amministrativo. Il resto è fuffa». Chissà se questa proposta arriverà anche nell’assemblea. Perché a ridosso delle amministrative di papabili sindaci con più di due mandati alle spalle ce ne sono parecchi...(j.g.)

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di Redazione web