Il Tirreno

Livorno

Nuovo terminal per giganti del mare

di Mauro Zucchelli
Nuovo terminal per giganti del mare

La Porto 2000 fa il bis: il 9 novembre all’Alto Fondale la seconda stazione a servizio delle love boat

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LIVORNO. L'ultimo strato d'asfalto l'hanno steso ieri sul piazzale in testata all'Alto Fondale: è una corsa contro il tempo, c'è da completare i lavori per il nuovo terminal crociere allestito a tempo di record dalla Porto di Livorno 2000, la società pubblica – in mano per il 72% all'Authority mentre il resto è in pugno alla Camera di commercio – che gestisce il porto passeggeri.

Il presidente della società, Roberto Piccini, l’aveva annunciato già due volte di fronte a una platea specializzata: prima in Fortezza Nuova nel D-day della riapertura parziale del fortilizio (il 2 ottobre), poi all’Internation Cruise Day al conclave della croceristica made in Italy in Camera di commercio (il 25 ottobre). Due mesi e mezzo di lavori, solo un piccolo slittamento di date, visto che inizialmente l’inaugurazione del nuovo terminal era stata messa in calendario per il 4 novembre e invece andrà in scena il 9.

Si tratta di 10mila metri quadri di piazzale agli accosti 46-47 dell’Alto Fondale, là dove in genere vengono destinati giganti del mare da 300 metri. Il terminal è stato creato al magazzino ex Dole: più di 2mila metri quadri lato mare, con la Cilp (Compagnia Portuale) che ha accettato di scambiare gli spazi con la Porto 2000. E questo, unitamente ai pubblici ringraziamenti di Piccini (oltre a quelli di rito all’Authority), la dice lunga su quanto sia cambiato il clima rispetto ai giorni in cui queste due realtà se le davano di santa ragione senza risparmiare le polemiche.

È stato un esempio di intervento messo a punto quanto più possibile in “casa”, dicono dal quartier generale della società di Piccini: è della Porto di Livorno 2000 l’idea progettuale del restyling; sono della Porto di Livorno 2000 gli operai che hanno curato gran parte della sistemazione. La predisposizione dell’allestimento porta la firma della società milanese di Piero Maria Bozzo che ha curato lo stand livornese al Seatrade di Miami.

Quest’anno abbiamo preso una grandinata di sberle da La Spezia, che si è messo a far concorrenza a Livorno come porto a misura di love boat: figurarsi che nello scalo spezzino lo scorso anno sono passati 42.383 turisti e per il prossimo anno ne mette in preventivo 375mila. Dev’essere per questo che Livorno ha pensato bene di passare al contrattacco: dopo aver offerto agli armatori la sicurezza dell’accosto con l’inversione della priorità fra cargo e crociere, ecco che finalmente si prova a dare ai turisti un comfort un po’ meno spartano di quello che il nostro scalo gli aveva finora garantito facendoli sbarcare anche in mezzo a magazzini merci o perfino fra i container.

«Ce l’abbiamo fatta, e con una velocità da primato», dice soddisfatto Roberto Piccini dalla plancia di comando della società portuale: «Era una infrastruttura che da tempo era stata chiesta dagli operatori del settore. È la riprova che il nostro porto è in grado di adeguarsi alle esigenze tanto delle navi che dei turisti. Insomma, possiamo competere».

Nel frattempo, mentre gli operai stanno completando i lavori sul piazzale, ecco che anche in quest’autunno che sembra semmai un clima da giugno Livorno aveva in agenda l’arrivo di due navi da crociera: la Seabourn Pride (arrivata da Nizza e poi ripartita verso la Corsica di Calvi) e la Azamara Quest di Royal Caribbean (proveniente da Montecarlo e diretto, dopo un giorno di sosta a Civitavecchia).

Sembra cambiare qualcosa anche nella forte limitazione stagionale che finora aveva contraddistinto il nostro porto rispetto agli altri grandi scali croceristici: domenica ci saranno altre due navi (Crystal Serenity e Silver Spirit), una lunedì (Aida Mar), due martedì (Serenade of the Seas e Marina), una mercoledì (Astor). Pensate un po’, lunedì 11 ce ne saranno addirittura quattro...

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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