Il Tirreno

Livorno

oggi l’iniziativa per i 100 anni del sacerdote della resistenza

In tempi difficili con la grinta di don Angeli, prete ribelle

In tempi difficili con la grinta di don Angeli, prete ribelle

LIVORNO. “Essere cristiani in tempo di crisi”: è questo il titolo dell’iniziativa per ricordare il centenario della nascita di monsignor Roberto Angeli, con la speranza di riscoprire nelle difficoltà...

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LIVORNO. “Essere cristiani in tempo di crisi”: è questo il titolo dell’iniziativa per ricordare il centenario della nascita di monsignor Roberto Angeli, con la speranza di riscoprire nelle difficoltà di oggi, una figura esemplare come quella del sacerdote “ribelle per amore”. A organizzare l’iniziativa in agenda oggi alle 17.30 nella sala Fagioli del Vescovado, sono l’Ufficio diocesano scuola, il Centro Studi don Roberto Angeli e il ministero per l’integrazione.

L’incontro sarà introdotto e coordinato da Enrica Talà, direttrice del Centro Studi Roberto Angeli, mentre interverranno il vescovo Simone Giusti, Maria Peri, storica e nipote di Odoardo Focherini (che conobbe don Angeli nel campo di smistamento a Fossoli), Anna Ajello, responsabile della Comunità di Sant’Egidio, e Gianluca della Maggiore, ricercatore all’Istoreco.

Don Angeli, durante il fascismo, fonda il Movimento cristiano-sociale a Livorno e comincia a coltivare l’opposizione al nazi-fascismo, soprattutto a livello culturale: con la formazione dei giovani sia come assistente della Fuci, sia tenendo le lezioni del Cenacolo di Santa Giulia. Dopo l’armistizio, la collaborazione con la Resistenza si intensifica, e viene arrestato a Montenero dai tedeschi, interrogato duramente e deportato in diversi campi di concentramento, fino ad arrivare a Dachau.

Liberato il 18 maggio del 1945, torna in città e si dedica subito all’attività di assistenza e ricostruzione della Livorno postbellica. Una delle sue opere più importanti, “Il Vangelo nei Lager”, narra la drammatica esperienza del sacerdote nei campi di sterminio, alla luce della fede e dell’insegnamento evangelico.

«Don Angeli è stato un punto di riferimento fondamentale – dice Talà – per la diocesi, ma anche per la città, poiché ha fatto molto per i giovani, i poveri, e le donne. Senza dimenticare che ha messo in salvo anche diversi ebrei».

Mauro Donateo

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