Italia
Chiuso il cinema Grande, dipendenti a casa
Dopo le anticipazioni del Tirreno, ora la cessazione dell'attività è ufficiale: dalle sale sono state portate via le poltroncine rosse e i tre addetti hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Dubbi sul futuro dei locali privati
di Juna Goti
LIVORNO. Se a dire che il cinema Grande non riaprirà non fossero bastati i carrelli pieni di poltroncine rosse che negli ultimi giorni sono stati trascinati sul marciapiede e caricati su camion diretti chissà dove, ora ai tre dipendenti dello storico multisala sono arrivate anche le lettere di licenziamento.
Fine delle proiezioni. Non ci sono più dubbi: «L’attività è cessata, il cinema non riapre, non mi chieda per quanto perché non lo so, mi scusi ma non vogliamo dire altro...». Dall’altra parte della cornetta c’è Mario Lorini, che con la Grande Srl ha gestito le sale di piazza Grande per quindici anni, dal 1998.
La notizia della chiusura del cinema era stata anticipata dal Tirreno poco più di un mese fa, in seguito ai ritardi nella ripresa delle proiezioni dopo la pausa estiva. "Il cinema Grande non riapre", intitolò in prima pagina il nostro giornale. Livorno, da allora, aveva iniziato a dare per scontato l’addio a un pezzo di sé, anche se i gestori avevano cercato di prendere tempo. Ora lo stop è ufficiale.
I tre addetti - la cassiera in maternità e due operatori di 46 e 55 anni – hanno ricevuto la lettera di licenziamento per cessazione di attività il primo ottobre, dopo un periodo di cassa integrazione. «Dobbiamo riscuotere la cassa in deroga da marzo», spiega uno di loro.
Il Grande, nato negli anni Cinquanta e chiuso nel 1997, è stato inaugurato nel 1998 con tre sale: una da 540 posti e le altre due da 140. Nel 2009 le difficoltà hanno iniziato ad essere tante, troppe. Complici la crisi generale del settore, l’apertura del multisala a Porta a Terra e la rete mai nata tra i cinema superstiti del centro, come ipotizzato più volte da istituzioni e privati. I livornesi non hanno dato una mano se è vero che nel 2012 il numero di biglietti è sceso ben al di sotto della soglia dei 40mila.
Un’altra luce che si spegne, a poche settimane dall’inaugurazione di due sale cinematografiche all’ex Gran Guardia, oggi store di H&M.
Cosa ne sarà dei locali privati del Grande? La speranza è che non diventino un buco nero, spento, nel cuore del centro.
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