Il Tirreno

Livorno

Buche in città, oltre 800 denunce in 3 anni al Comune

di Juna Goti
Buche in città, oltre 800 denunce in 3 anni al Comune

Ma da quando i testimoni devono presentarsi davanti ai vigili il numero di richieste di risarcimento all’amministrazione è calato

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LIVORNO. C’è chi è caduto dallo scooter dopo essersi infilato con la ruota in una maxi buca al centro della carreggiata. Poi c’è chi in quella buca inaspettata, magari lungo il marciapiede, ha infilato il piede, fratturandoselo. E chi è finito a pancia in su sopra una lastra di ghiaccio dopo l’unica nevicata dell’anno.

Nel 2011 – tra dissesti, strade groviera, tombini rialzati, pedoni scivolati e scooter o auto danneggiati – al Comune di Livorno sono arrivate 323 richieste di risarcimento: quasi un presunto infortunio al giorno. Fino al’ottobre del 2012 i sinistri sono, invece, scesi a 240 e nell’ultimo anno (dal 28 ottobre del 2012 al 22 ottobre del 2013) si sono assestati a 248.

In tutto fanno 811 incidenti denunciati in tre anni, per oltre mezzo milione di euro di risarcimenti. Va detto che denuncia non è sempre sinonimo di ragione: nel 2011, ad esempio, il 48% delle richieste (156 su 323) è stato cestinato. Idem nel 2012: 111 su 240.

Eppure il numero di richieste di risarcimento è sceso rispetto al 2011: perché? Sentite cosa dice l’assessore: «A fronte delle denunce sono state imposte condizioni più severe. Il nuovo disciplinare introdotto dalla giunta prevede un più capillare lavoro di istruttoria da parte degli uffici: un sopralluogo tecnico sul luogo dove si è verificato l'infortunio e l'obbligo per l' eventuale testimone di presentarsi davanti ai vigili urbani per confermare e sottoscrivere l'accadimento».

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