Il Tirreno

Livorno

«Ci vorrà tanto tempo, ma voglio tornare al lavoro»

di Lara Loreti
«Ci vorrà tanto tempo, ma voglio tornare al lavoro»

Sta meglio il pastaio Valerio Chiesa, vittima di un brutto infortunio sul lavoro: la mano gli è rimasta incastrata nella macchina impastatrice nel suo negozio al mercato. «È stata una distrazione di un attimo che mi è costata cara»

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«Sarà una cosa lunga, molto lunga. I medici mi hanno detto che dovrò avere tanta pazienza...». Mentre parla, con un fil di voce dovuto alla scorpacciata di morfina, anestetici e antidolorifici fatta in questi due giorni, scuote la testa. Valerio Chiesa è ricoverato nel reparto di traumatologia nel terzo padiglione dell’ospedale. Il pastaio del mercato, 33 anni, è reduce dal brutto infortunio sul lavoro avvenuto lunedì mattina alle 7.30, all’interno del suo omonimo negozio. La mano destra gli è rimasta incastrata nel rullo della macchina impastatrice, maciullata dall’ingranaggio della pressa usata per stendere la sfoglia. Il commerciante ha rischiato di perdere l’arto e ne è perfettamente consapevole. Nella tarda mattinata di lunedì è stato operato all’ospedale di Livorno. Un intervento molto delicato che è durato quattro ore e un quarto: è andato tutto bene e pare che la mano sia salva. Oggi i medici gli metteranno un sondino per riattivare i vasi sanguigni.

Valerio ripercorre i terribili momenti dell’infortunio, avvenuto nel laboratorio, al piano di sopra del fondo, nel mercato coperto: «Ero solo e stavo lavorando dalle 5.30. Stavo per aprire il negozio. È stato un attimo, un momento di distrazione che mi è costato caro. Non so come sono riuscito a restare lucido: ho spento il pulsante della pressa, tolto la mano e sono sceso giù. Quindi ho alzato la saracinesca e ho cominciato a gridare, chiedendo aiuto. Il primo a intervenire è stato Gigi il pollaio, lui ha chiamato il 118».Ora Chiesa pensa a guarire, ma anche al negozio. «Tra poco è Natale, avevo tanti progetti - dice sconsolato - Voglio tornare al più presto: a gennaio sarei dovuto andare a Monaco chiamato dal principe per fare i tortelli al festival internazionale del circo. Un’occasione che ho perso, ma mi rifarò».

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