Il Tirreno

Livorno

Infortunio al mercato, grave un pastaio

di Lara Loreti
Infortunio al mercato, grave un pastaio

Gli resta la mano incastrata nella macchina impastatrice: soccorso dai colleghi, la madre si sente male. Operato d’urgenza

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LIVORNO. «Mi sono macellato la mano, aiuto». Grida e lacrime di dolore ieri mattina in via Buontalenti. Un brutto infortunio del lavoro che ha colpito Valerio Chiesa, conosciutissimo pastaio che gestisce l’omonimo negozio al mercato coperto. La mano destra gli è rimasta incastrata nell’ingranaggio della macchina per fare la pasta.

È successo alle 7.20. Il commerciante, 33 anni, è gestore insieme ai familiari del pastificio che ha alle spalle una storia di 44 anni. In quel momento il pastaio si trova nel laboratorio, al piano superiore del fondo, e sta facendo la pasta quando la mano resta all’interno del rullo della macchina e viene schiacciata dal meccanismo girante.

Valerio prova un dolore enorme, ma è bravissimo perché riesce a rimanere lucido: con l’altra mano, infatti, preme il pulsante che blocca l’ingranaggio del macchinario. Poi in qualche modo, tira fuori la mano maciullata. La situazione appare subito piuttosto grave. In un primo momento si teme che l’arto sia del tutto compromesso. Poi nel pomeriggio il giovane viene operato: l’intervento va bene e in base a quanto appreso dalle prime notizie, pare che la mano possa essere salvata.

La notizia dell’infortunio si sparge in un baleno al mercato e nel giro di pochi istanti si mette in movimento la macchina di solidarietà di commercianti e ambulanti. Il primo a precipitarsi in aiuto del pastaio è il titolare del banco la Polleria da Gigi. È lui a raccontare i momenti drammatici dell’incidente: «La mano era messa male e io ho cercato di fare del mio meglio. Insieme a mia moglie ho chiamato il 118 e gli operatori al telefono mi hanno spiegato cosa fare. Allora ho fatto sdraiare Valerio, gli ho fatto tenere il braccio offeso alzato e ho tamponato la ferita con un panno, per fermare la fuoriuscita del sangue».

Sul posto, tra gli altri commercianti, c’è anche Samantha Dodoli: «Valerio è stato molto coraggioso - dice la giovane che gestisce un negozio di prelibatezze per animali a pochi metri dal pastaio - Nonostante il forte dolore e l’apprensione per la sua mano, si preoccupava per noi e continuava a ripeterci di stare vicini a sua madre, che era sconvolta. Era anche in pensiero per il negozio. Voleva che fosse riaperto subito perché la sua vocazione è servire i clienti. Poi tra poco arriva dicembre, con le festività natalizie, e lui ha già sistemato tutto il banco: ci tiene molto al suo lavoro».

Poco dopo, al mercato arrivano i soccorritori della Misericordia insieme alla dottoressa del 118. I volontari danno subito le prime cure al 33enne, che poi viene trasportato d’urgenza all’ospedale per gli accertamenti e per la successiva operazione. Viene assistita anche la madre, che dopo poco, insieme al marito e a un’altra parente, raggiunge Valerio in pronto soccorso. Grande la preoccupazione dei familiari.

Il pastaio è molto conosciuto in città non solo per la sua attività professionale, ma anche perché è un attore brillante, specializzato in imitazioni. Uno dei suoi cavalli di battaglia è l’imitazione di Moira Orfei con cui ha anche collaborato nel passato.

Al mercato è molto apprezzato per la sua simpatia e la sua professionalità. «È un ragazzo favoloso - dice la collega Samatha - sempre cordiale con tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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