Il Tirreno

Livorno

Le signore e i signori delle tessere

Le signore e i signori delle tessere

In alcuni circoli, poche ore prima del voto, si registrano improvvise e sospette impennate di iscrizioni al partito

5 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. A scoperchiare il vaso di Pandora è stato il congresso del circolo Pd Centro, in piazza Magenta, dove venerdì sera è scoppiato il patatrac. Lo raccontano in parte le parole pubblicate su Facebook da Sergio Landi. «Al circolo Centro – scrive – i 14 senegalesi hanno fatto la differenza. Mongillo vince su Di Bisceglie per 14 voti, Silvestri vince su De Filicaia per 14 voti. Ma siccome al territoriale Lippi era la lista 1, vince lui su Quintavalle per 14 voti: si sa, se dici vota Lista 1 poi fai confusione...». E ancora: «I senegalesi hanno votato e si registrano circa trenta nuovi iscritti, un grande successo di inclusione, ma nessuno messo nel direttivo. Possono servire il tè ma non berlo in salotto: vergogna».

Parole forti, che in parte raccontano ciò che è avvenuto negli ultimi giorni nel partito che governa la città. Il Pd è alle prese col congresso. Quello che conta, in questa fase, sono le tessere, gli iscritti: sono loro che votano i segretari dei circoli, delle unioni comunali e della Federazione. Così i “signori e le signore delle tessere” si sono messi in moto. Veleni e polemiche sono saltati fuori quando al Pd Stazione e Centro si sono iscritti all’ultimo tuffo alcuni elettori di origine senegalese e albanese. Si sono iscritti nei circoli dove figuravano nelle liste dei candidati renziani (Quintavalle e Silvestri) sia il rappresentante della comunità senegalese, Diop Mbaye, che la presidente di quella albanese, Denata Demiri, entrati poi nelle assemblee territoriali del partito.

Il fronte che appoggia i segretari in carica, Lippi e De Filicaia, è insorto. Tanto che nell’area del civatiano Ceccantini stanno preparando un ricorso: si appellano a una circolare della commissione di garanzia nazionale, che dice di fare attenzione a anomalie e boom di iscrizioni, fissando un tetto. Al circolo Centro nel 2012 c’erano 130 iscritti, venerdì sono arrivati a più di 200 e oltre 50 tessere sono state fatte dal 27 settembre a oggi.

La verità è che la sezione di piazza Magenta è stata terreno di scontro tra poteri forti: l’area ex franceschiniana (oggi renziana) di Marida Bolognesi e il mondo che ruota intorno a Yari De Filicaia. Il Pd Centro è sempre stato un fortino di Bolognesi: negli ultimi mesi all’arrembaggio del segretario uscente, Pietro Caruso, è arrivato proprio Ceccantini, che ha salutato Fiorentina spostando una quindicina di tessere. Quando anche il presidente della Provincia, Kutufà, ha detto di sostenere De Filicaia, agli ex franceschiniani deve essere mancato un gruzzolo di voti. L’area Bolognesi ha comunque avuto la meglio, grazie anche al sostegno degli stranieri: Margherita Mongillo (88 voti) ha superato Marco Di Bisceglie (71). Ha vinto anche ad Antignano (77 Silvestri, 31 De Filicaia, nessuno straniero) dove è rimasto segretario il giovane Scognamillo. E ha prevalso in Borgo e a Fabbricotti, con due segretarie donna, Diletta Fallani e Lucia Pini. In Coteto, dove le fazioni hanno raggiunto il pareggio, si dice siano spuntate iscrizioni, questa volta anti-renziane, fatte all’ultimo tuffo in Federazione.

Un bel caos. «Sia chiaro – ripetono i non renziani – qui il razzismo non c’entra: il punto è che sono arrivate a votare famiglie intere mai viste prima: dov’è il coinvolgimento nel partito?». De Filicaia fa capire come la pensa: «Il regolamento prevede l'iscrizione all'ultimo minuto. Spero che tutti quelli che lo hanno fatto vengano coinvolti davvero nelle attività dei circoli, invitandoli anche ad entrare nei direttivi. Insomma, che non siano chiamati solo a votare, ma siano messi in condizione di dare un contributo». In ogni caso, «è opportuno che alla fine si faccia una discussione politica, non si era mai vista una cosa del genere…».

Caruso prova ad abbassare i toni e controbatte a Landi: «Nel direttivo saranno inseriti un rappresentante della comunità senegalese e albanese, è già deciso». Così come Marco Tinti, altro giovane vicino alla Bolognesi, ex presidente di Ideali e al vertice del forum immigrazione del Pd: «Il voto in Centro si è svolto nella massima trasparenza, io non conosco tutti i nuovi iscritti, ma conosco Denata e Diop e posso garantire che hanno fatto un lungo percorso col forum. Credo che le polemiche che si sono scatenate nei giorni scorsi abbiano aperto una riflessione nelle comunità straniere per sostenere Diop e Denata, ecco il perché dell’affluenza».

«Da due anni – le fa eco Demiri – collaboro con Tinti e Diop sui temi dell’immigrazione. Il Pd è l'unico partito che ci dà questo diritto. Non capisco da cosa nasca la polemica: da vent'anni vivo qui, ho due bambini, studio al polo di Logistica. I nuovi iscritti non sono arrivati solo per sostenere me, ma perché vogliono essere cittadini attivi sul territorio. Se c'è un diritto riconosciuto ci piace esercitarlo, dovrebbero farlo tutti gli stranieri». A Livorno e provincia, ricorda, vivono 4mila albanesi: «Da tempo lavoriamo al coivolgimento degli nella vita politica e molti hanno partecipato al congresso. Basta polemiche, che non servono a nessuno».

Frase che ripete Diop Mbaye: «Le regole dicono che chiunque può iscriversi fino al giorno stesso. Ho parlato con un gruppo di senegalesi che hanno avuto la sensibilità di avvicinarsi a quell'idea di cambiamento che sto cercando di portare avanti con i renziani. I senegalesi non hanno fatto altro che prendere la tessera e votare: questa è democrazia. Niente contro nessuno». «Il Pd – chiude – è casa mia. Ora dobbiamo guardare tutti al futuro, a come lavorare per vincere le amministrative e a come convincere questi ragazzi senegalesi a rinnovare la tessera, dando la dimostrazione che il Pd discute e cerca soluzioni a certe problematiche».

Juna Goti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web