Italia
Mensa occupata, ok di Spil per il comodato gratuito
La società partecipata è pronta a dare l’immobile in via dei Mulini all’Ex Caserma Ecco le cinque condizioni per avere la struttura gratis dell’ex Bilancia
LIVORNO. Da sabato mattina la mensa popolare al primo piano di via dei Mulini, occupata a metà ottobre dal collettivo dell’Ex Caserma, è chiusa. Ma dietro alla saracinesca abbassata per metà, c’è una sorpresa inattesa: Spil, la società partecipata proprietaria dell’immobile (vincolato ad uso sociale e che ospitava il centro sociale Godzilla), è pronta a dare lo spazio in comodato d’uso gratuito a precari e disoccupati a patto che questi rispettino cinque condizioni. «La firma - spiegano le due parti - dovrebbe arrivare nei prossimi giorni».
La svolta, dopo una settimana di frizioni durante la quale Spil aveva più volte ripetuto l’illegalità dell’operazione, è arrivata venerdì mattina quando dalla sede dell’spa è partita una telefonata diretta ad uno dei referenti del Collettivo.
«Il presidente Vitti - ha spiegato la segretaria - vorrebbe incontrare una vostra delegazione per la questione della mensa della Bilancia».
L’incontro è avvenuto nel pomeriggio. Un faccia a faccia lungo, durante il quale i rappresentati di Spil hanno messo sul tavolo alcune condizioni per concedere il comodato gratuito - ma a tempo determinato - degli spazi. Il concetto è semplice: «Noi vi lasciamo l’immobile e non vi denunciamo per occupazione abusiva, ma voi dovete rispettare alcune regole, altrimenti salta tutto».
I punti su cui ruota la concessione sono cinque. Il primo riguarda la messa in sicurezza della mensa sia da un punto di vista sanitario che per quello che concerne il personale che lavorerà nella struttura. «Tutte le spese - spiegano da Spil - saranno a carico dell’Ex Caserma».
Per sottoscrivere il contratto - e siamo al punto numero due - il Comitato dovrà fondare una società. Per questo aspetto burocratico ieri mattina era in programma un incontro con il loro legale per scegliere «se fondare una Onlus, oppure se affiliarsi ad un’associazione, in ogni caso - spiegano - «sarà una società senza scopo di lucro».
Il terzo, stavolta chiesto dal Comitato «è l’uso gratuito dell’immobile» a cui la società avrebbe risposto rilanciando però un quarto punto: che il contratto avrà una scadenza.
L’ultima postilla voluta da Spil riguarda la riapertura della mensa: «Fino a quando la mensa non sarà in regola non potrà essere riaperta». Ecco perché venerdì sera, dopo soli cinque giorni dall’inaugurazione è stato deciso di bloccare il servizio.
«L’obiettivo - spiegano dall’Ex Caserma - era appunto quello di stare all’interno della struttura nella legalità. Ecco perché vista la proposta di Spil abbiamo deciso di accettare in attesa di firmare il contratto con la speranza che nessuno faccia marcia indietro».
Durante i primi cinque giorni di apertura, la mensa a due passi da piazza XX aveva cominciato lentamente ad ingranare, come spiega un volontario impegnato a verniciare l’ingresso. La formula è quella del pranzo completo gratuito per le persone che si presentano con il certificato di disoccupazione rilasciato dal centro per l’impiego e un’offerta per tutti gli altri.
«Solitamente quando ci chiedono quanto lasciarci diciamo che 5 euro è una somma appropriata per primo, secondo, contorno e bevanda». Ora la speranza del Collettivo è quella di riaprire al più presto. Accordo permettendo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
