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«Brava... ma occhio al reato»
«Mi viene in mente il caso del gioielliere che sparò al ladro che gli era entrato in casa. Ci fu una solidarietà generale che non riuscì ad evitare un processo per eccesso colposo di legittima difesa»...
«Mi viene in mente il caso del gioielliere che sparò al ladro che gli era entrato in casa. Ci fu una solidarietà generale che non riuscì ad evitare un processo per eccesso colposo di legittima difesa».
L’avvocato Vinicio Vannucci, presidente delle Camere penali spiega: «In questo caso, si tratta di valutare la proporzione e l’adeguatezza della reazione che può aver sconfinato nell’eccesso colposo di legittima difesa oppure nelle lesioni. Il caso, infatti, è equiparabile all’arresto nel senso di privazione della libertà personale, effettuato dalla polizia giudiziaria e prevista dal codice nello stato di flagranza. I presupposti per farlo c’erano».
«In questa circostanza - conclude - si dovrebbe valutare se le lesioni che ha subito lo scippatore sono conseguenza di una condotta resa necessaria dalla sua eventuale resistenza».
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