«Debiti? Faremo squadra senza pesare sui tesserati»
Franconi (Uisp Toscana): «L’unione tra Cecina e Livorno garantisce il rilancio delle attività. I creditori si rivolgano al liquidatore Barzagli che ci riferirà»
LIVORNO.
«La nostra amministrazione sta facendo il punto della situazione: per risolvere le difficoltà non peseremo in alcun modo sui tesserati, ma faremo squadra al nostro interno». Dall’altra parte della cornetta c’è Matteo Franconi, che questa volta non parla in veste di assessore allo sport del Comune di Pondera, ma di presidente della Uisp Toscana.
Come ha raccontato ieri Il Tirreno, lo storico comitato livornese dell’Unione italiana sport per tutti (che in città abbraccia più di 7mila tesserati e 120 società sportive) tra poco non esisterà più. Almeno non nelle stesse vesti in cui lo hanno conosciuto fino a oggi sportivi e dirigenti. La Uisp di Livorno e quella di Cecina, complice una delicata situazione finanziaria, hanno unito le forze in un unico comitato delle terre Etrusco - Labroniche. Per risparmiare, la delegazione livornese ha disdetto l’affitto troppo oneroso della palazzina di Casalp a Shangai e ha trasferito la sede in un fondo a Sant’Andrea.
Dietro alla crisi del comitato labronico c’è anche l’operazione fallita in Collinaia: la Uisp aveva ottenuto un mutuo per realizzare nei locali dell’ex Fuoricentro, di proprietà della Liri, la nuova sede e una palestra. I lavori sono iniziati, i materiali sono stati acquistati. Parte dei soldi, insomma, è stata spesa. Ma poi il trasferimento non è andato in porto. E l’associazione si è trovata con i conti in rosso.
Il presidente della Uisp toscana non nasconde i problemi, ma cerca di abbassare i toni. Già al seminario nazionale di Ariccia nel 2010, dice, era arrivato l’indirizzo generale di riorganizzare meglio le delegazioni sul territorio. «Con Cecina e Livorno – riprende – abbiamo valutato il passo migliore per far fronte alle difficoltà, garantendo il rilancio delle attività». Il neonato comitato ora risulterebbe il terzo della Toscana, con 13 mila tesserati. La sede legale è a Cecina, dove c’è un immobile di proprietà. Ma le leghe sportive sono quasi tutte a livorno.
I dirigenti ripetono che per i rossi in bilancio «non sono state riscontrate responsabilità soggettive, ma superficialità nell’amministrazione finanziaria». Che non è poco. La prossima settimana Franconi incontrerà l’ex presidente Michele Barzagli, che nel nuovo comitato è rimasto a capo della delegazione livornese. Oltre ad essere stato nominato liquidatore dell’ormai vecchio comitato cittadino. Liquidatore che nei prossimi giorni non avrà vita facile, perché si stanno facendo avanti società e piccole cooperative che dicono di dover riscuotere dalla Uisp migliaia di euro. «Per ora – taglia corto Franconi – abbiamo verificato che ci sono pendenze con due istituti di credito, ma risolveremo la situazione al nostro interno. Quanto agli eventuali creditori, devono fare riferimento al liquidatore, Barzagli, che si farà carico di riferire le pendenze alla Uisp regionale». (j.g.)
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