Il presidio
CRIMINALITÀ E CORAGGIO »IL RACCONTO
LIVORNO. Ilaria Cariello, 22 anni - occhi celesti e gambe da atleta - ha messo da parte la paura delle conseguenze e corso più forte dell’indifferenza. Così è scattata dai blocchi - nonostante gli...
LIVORNO. Ilaria Cariello, 22 anni - occhi celesti e gambe da atleta - ha messo da parte la paura delle conseguenze e corso più forte dell’indifferenza. Così è scattata dai blocchi - nonostante gli abiti da studentessa - quando ha visto l’uomo davanti a lei scippare l’anziana che camminava in una strada nel centro di Pisa.
«Ero appena venuta via dalla facoltà di Veterinaria dove sono iscritta al secondo anno - racconta la ragazza tesserata per l'Atletica Livorno, ricordando quello che è avvenuto venerdì scorso intorno alle 10,30 nella zona delle Piagge - Sull’altro marciapiede c’era un signore sulla cinquantina che camminava qualche metro più dietro rispetto a un’anziana che era appena uscita dalle Poste. Poi ha iniziata ad inseguirla e quando l’ha raggiunta le ha strappato la borsa che portava a tracolla e l’ha buttata a terra. Lei ha cominciato a urlare e piangere, lui a fuggire. A quel punto non so cosa mi sia scattato in testa, non ho pensato che potesse essere armato e farmi del male: ho solo messo la mia roba a terra e ho cominciato a correre per acchiapparlo».
Per raggiungere lo scippatore in fuga col malloppo ci ha messo un centinaio di metri, quelli che di solito, in pista, percorre in poco meno di tredici secondi. Poi, per bloccarlo, ha improvvisato un placcaggio alla Bergamasco. E infine gliele ha suonate.
La prognosi del cinquantenne, uno e ottanta per un’ottantina di chili, parla di «setto nasale rotto, tre costole incrinate e infrazione ad entrambi i mignoli».
«L’ho picchiato più per paura che per coraggio - prosegue Ilaria che invece supera di poco l’uno e settanta per sessanta chili - Mentre cercavo di tenerlo fermo per non farlo scappare mi sono ricordata di quel corso di autodifesa che ho frequentato qualche anno fa a Cervia quando ancora facevo scherma. L’istruttore ci disse che uno dei punti più sensibili del corpo sono proprio i mignoli. Ecco perché l'ho colpito li».
Quando anche altri passanti si sono accorti di quello che era appena successo hanno aiutata la studentessa e chiamato polizia e ambulanze.
La ventiduenne livornese - curata al pronto soccorso - se l’è cavata con qualche graffio, mentre l’anziana vittima dello scippo ha subito la frattura della clavicola e del gomito.
«Mentre uscivo dall’ospedale - ricorda Ilaria che ha gareggiato di recente agli Italiani di salto i lungo - ho sentito lo scippatore che parlava con gli agenti. Cercava di giustificarsi, raccontava che aveva finito i soldi e non sapeva come fare. Magari ha perso il lavoro, e questo mi dispiace, ma quando ho visto quello che aveva appena fatto, mi ha dato così noia che ho agito d’istinto, senza pensare. Adesso un po’ di paura ce l’ho perché magari questo signore potrebbe cercarmi, però spero che quello che ho fatto serva di esempio perché tante volte è più facile voltarsi dall’altra parte che iniziare a correre dalla parte giusta». Da quando la notizia ha cominciato a circolare tra amici e compagni di squadra Ilaria è diventata una sorta di wonder woman.
Nel blog dell’Atletica Livorno scrivono: «Ha dimostrato un grande coraggio. Uscita dalla facoltà, ha assistito allo scippo di un’anziana. Non ci ha pensato un attimo, ha rincorso il colpevole, lo ha placcato e lo ha tenuto fermo più con le cattive che non con le buone fino all'arrivo della polizia. Lei con qualche escoriazione è andata poi ad allenarsi, lui è ancora piantonato all'ospedale». Ieri, invece, gli stessi compagni “biancoverdi”, postando un articolo in cui si parlava di furti, hanno aggiunto a lettere cubitali: «Ilaria pensaci tu».
«Da quando ho raccontato quello che era successo ai miei genitori - prosegue - devo dire che mi sembrano più tranquilli quando esco, forse hanno capito che posso difendermi anche da sola». Qualche timore in più lo avrà il suo fidanzato Alessandro. «In effetti mi guarda in modo diverso», scherza.
Sabato sera Ilaria ha chiamato la signora che aveva soccorso il giorno precedente.
«È stata dieci minuti a ringraziarmi per quello che avevo fatto - racconta -. È stata molto tenera. E devo dire che nonostante gli acciacchi mi sembra una donna forte che non avrà nessun problema a rimettersi a posto, ci vorrà solo un po’ di tempo».
La vita di Ilaria, invece, è ricominciata divisa tra le lezioni di Veterinaria «l’ho scelta perché amo gli animali» e gli allenamenti al campo scuola: «Sogno di andare agli Europei del prossimo anno nel salto in lungo».
In attesa di una medaglia sportiva quella del coraggio la può già mettere in bacheca.
@fedelazzotti
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