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Mensa all’ex Godzilla «Pranzo gratis per i disoccupati»
Il collettivo dell’Ex caserma ha occupato via dei Mulini Poi altri due blitz per fare l’orto pubblico e il consultorio
LIVORNO. Mensa gratis per i disoccupati nella struttura dell’ex Godzilla, in via dei Mulini. L’iniziativa del collettivo dell’Ex Caserma occupata prenderà il via domani ma ha avuto una concreta anticipazione ieri mattina intorno alle 11 quando l’edificio di proprietà di Spil, la società partecipata dal Comune, è stato occupato (al momento illegalmente) da parte di una ventina di persone.
«Chiederemo al più presto un incontro con la proprietà - spiegano - per regolarizzare la nostra presenza. Nel frattempo i locali che ospitavano la mensa dell’8 marzo sono stati messi a norma e tutte le persone che ci lavoreranno hanno fatto il corso e conseguito la certificazione necessaria. Il nostro obiettivo è quello che la società, come ha fatto per l’’altra associazione presente nell’edificio, riconosca il vincolo sociale e ci permetta di restare».
Per usufruire gratuitamente del servizio mensa, che sarà aperto dalle 12 alle 14, è necessario presentarsi all’ingresso con il documento nel quale si certifica lo stato di disoccupato. «Per gli altri - proseguono dall’Ex Caserma - abbiamo previsto un’offerta libera che ci permetterà di ripagare le spese che dobbiamo sostenere per comprare il cibo».
Quella di ieri per il Collettivo è stata una giornata che ha il sapore dell’occupazione proletaria ma per la quale - come avvenuto in passato - chi l’ha eseguito rischia ora una denuncia penale.
«Oggi 12 ottobre - recita il volantino che presenta l’iniziativa - il Comitato livornese disoccupati e precari insieme al collettivo Ex caserma occupata e Comitato diritto all'abitare hanno dato vita a tre iniziative di lotta popolare contro le politiche di austerità e per il reddito».
Oltre al piano terreno di via dei Mulini, infatti, sono state occupate altre due strutture: il campo di proprietà della società edile Coop Italia in via del’Ambrogiana e una parte dell’ex Asl di via Ernesto Rossi che per la verità è da un anno nella disponibilità del Comitato.
«Il terreno fa gola a tanti - dicono - . Prima tra tutti la potente cooperativa rossa Clc che sta monopolizzando gli appalti pubblici nella nostra città. Nell'attesa che qualcosa succeda ci riprendiamo una parte di quello che ci spetta iniziando a ripulire totalmente questo terreno, liberandolo dal degrado e dai rifiuti per restituirlo alla città. L’intenzione è creare degli orti sociali aperti a tutti».
In via Ernesto Rossi, infine, dalla prossima settimana partirà un’attività di consultorio popolare. «Avremo a diposizione un medico di base, uno psicologo, un infettivologo»
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