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Troviamo nuove idee per lavoro e casa

 Troviamo nuove idee per lavoro e casa

Perché votare per lei? «Mi candido per cercare di rompere un sistema che viene da lontano. Rompere col passato e cercare di dare una nuova prospettiva al partito e alla città. Se resteremo partito di...

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Perché votare per lei?

«Mi candido per cercare di rompere un sistema che viene da lontano. Rompere col passato e cercare di dare una nuova prospettiva al partito e alla città. Se resteremo partito di governo, ovviamente».

Gli iscritti stanno calando dappertutto. A Livorno sono 2622. Perché? Cosa avete intenzione di fare?

«Da una parte c’è la disaffezione verso la politica che negli anni anche noi abbiamo contribuito ad alimentare con gli errori fatti, sia a livello nazionale che locale. Dall’altra la delusione per ciò che è avvenuto a livello nazionale. Ora dobbiamo aprirci alla città, rendere il partito più aperto alla discussione e al confronto con i cittadini. Credo che con Renzi avremo più possibilità di ottenere questo nuovo modo di fare politica e potremo riprendere in mano il progetto del Pd del 2008. Riportiamo speranza tra gli iscritti. Allora si parlava di “partito nuovo per un’Italia nuova”: non abbiamo concluso il percorso...».

Tre aggettivi per l'amministrazione comunale che sta per concludere il mandato.

«Aggettivi secchi non ne so trovare. Sono stati fatti gli sforzi necessari a dare risposte ai problemi della città. E si è incappati in una crisi che stenta a trovare soluzioni. Dobbiamo chiederci, però, dove abbiamo sbagliato come partito, perché a Livorno il partito gestisce tutto, è in ogni posto che conta: l'amministrazione andava aiutata di più. Le colpe delle cose che non vanno sono principalmente del partito: forse non c'è stato lo stimolo che serviva con proposte e idee che aiutassero ad andare oltre certi steccati. Per questo, al congresso, chiederò che si faccia un’analisi critica della politica degli ultimi dieci anni».

Tre urgenze per la città.

«Intanto dobbiamo trovare idee innovative che possano dare respiro all’economia e portare posti lavoro. Poi il problema della casa, che sta diventando insostenibile. E cerchiamo di aiutare chi si trova in forte difficoltà perché, ad esempio, gli ammortizzatori sociali non vengono finanziati. È un problema che mi tocca direttamente e che conosce bene anche Yari: io lo vivo solo da un paio di anni, i lavoratori della Delphi dal 2006. Vivere nell'incertezza vuol dire non riuscire a dormire la notte, crea problemi nelle famiglie».

Nuovo ospedale: c'è chi chiede di stoppare tutto, cosa ne pensa? E cosa ne sarà dell'attuale struttura?

«Abbiamo preso impegno preciso con la città, non possiamo tornare indietro. Non si può dire “abbiamo scherzato”. Per l’area di viale Alfieri trovo difficile trovare soldi pubblici per metterci dentro le scuole della città: non fu possibile negli anni Novanta, figuriamoci ora. Bisogna ripensare attentamente alla destinazione di quell’area, inserendola nel nuovo Piano strutturale».

Il segretario si troverà a gestire la scelta del futuro candidato a sindaco: come ha intenzione di arrivarci? Ha un identikit?

«Lo statuto parla chiaro: per scegliere il candidato sono previste le primarie. È ovvio, poi, che prima delle primarie di coalizione va fatta una discussione interna sugli ultimi dieci anni, per capire se ci sono stati errori e da lì ripartire. Identikit nella testa, francamente, non ne ho».

Primarie con quali alleati?

«Vedremo anche gli sviluppi a livello nazionale. Gli alleati naturali sono quelli che sono stati con noi fino a poco empo fa (Idv e Sel, ndr). L’alleanza è comunque da ricostruire: ora c'è una maggioranza monocolore in consiglio comunale».

Qualche mese fa De Filicaia ha detto che la stagione dei segretari che diventano sindaci è finita: cosa ne pensa?

«Sono Pienamente d'accordo. Io non ho alcuna aspirazione, mi metto al servizio di un progetto che disegni nuovo modo di fare politica».

Cosa pensa del segretario in carica?

«Yari ha dato molto al partito, ha speso energie e ha messo tutto l’impegno possibile, è sua caratteristica. Ma il bilancio di questi anni lo deve fare il partito. Io non mi candido contro di lui, mi candido per un nuovo progetto di politica».

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