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Chalet della Rotonda un nuovo tentativo per restaurarlo

Chalet della Rotonda un nuovo tentativo per restaurarlo

LIVORNO. Sono dieci anni esatti che lo chalet della Rotonda è chiuso. E da almeno sette, l’amministrazione comunale vuole riqualificarlo. Ma dopo i progetti faraonici, che puntavano a trasformare la...

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Sono dieci anni esatti che lo chalet della Rotonda è chiuso. E da almeno sette, l’amministrazione comunale vuole riqualificarlo. Ma dopo i progetti faraonici, che puntavano a trasformare la Rotonda d’Ardenza in una piccola Versiliana, e dopo le successive vicende giudiziare, scaturite dal contenzioso con le aziende che si erano aggiudicate ai lavori, ecco che oggi il Comune si trova costretto a concedere un incentivo - la riduzioone iniziale del canone di concessione - pur di trovare un’impresa che restauri la struttura prima della fine del mandato del sindaco Cosimi.

E' stato infatti pubblicato sul sito del Comune (www.comune.livorno.it, sezione Bandi e Gare) il bando di gara per l'affidamento in concessione, di durata trentennale, dello "Chalet" della Rotonda di Ardenza, previa realizzazione delle opere di riqualificazione, restauro e ampliamento della struttura. I lavori dovranno essere terminati entro il mese di maggio 2014, prima cioè che Cosimi lasci la guida di Palazzo Civico.

Una volta realizzati gli interventi diriqualificazione, lo Chalet dovrà essere destinato allo svolgimento di attività di intrattenimento di carattere sociale, culturale e musicale con correlato esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.

Le offerte dovranno arrivare in Comune entro le ore 13 dell'11 novembre e la gara si svolgerà il 12 novembre a partire dalle ore 9. »

Il bando - dichiara l'assessore al Patrimonio Paola Bernardo - è stato costruito in un'ottica di valorizzazione, non solo dell'area di stretta pertinenza dello chalet e dell'area a verde circostante, ma anche di tutto il lungomare». Oltre al restauro dell'immobile esistente e dell'area a verde circostante, il bando prevede, a carico del concessionario anche le opere di urbanizzazione. Per questo il Comune corrisponderà una somma massima pari a 340 mila euro.

E' data anche l'opportunità ai concorrenti di realizzare una struttura aggiuntiva, nell'area centrale del parco (in materiali leggeri). »Al fine di incentivare gli investimenti - si legge - il Comune offre la possibilità di una riduzione iniziale del canone di concessione». sarà la volta buona?

(a.g.)

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