Il Tirreno

Livorno

«Puntiamo su Livorno ricamando speranza»

di Ludovica Monarca
«Puntiamo su Livorno ricamando speranza»

La storia dell’attività Ricami Veronica, appena aperta in via Grande da una società pistoiese e del loro dipendente Simone: «Mi è tornato il sorriso»

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LIVORNO. Nomi, messaggi d’amore, simpatici “sfottò”, poesie, tutto ricamato sul momento: ecco il segreto di Ricami Veronica, aperto da poco più di due settimane in via Grande 92. Un negozio che mischia la tradizione dell’artigianato alla modernità e che nel giro di pochi giorni ha già attirato l’attenzione di molti, tanto da ricevere più di una segnalazione alla nostra rubrica sulla sua apertura.

L’idea di rilanciare il ricamo in chiave moderna è di Stefano, Giuseppe e Rosario Parlacino, pistoiesi che hanno lanciato il franchising da qualche anno. «Perché puntare su Livorno? – afferma Stefano – Perché è una città strategica dal punto di vista geografico in Toscana essendo molto vicina ad altri grandi centri e perché negli ultimi anni l’arrivo dei crocieristi ci fa ben sperare in uno sviluppo del turismo. In più stare sotto i portici di via Grande è un grande onore, crediamo molto in questo marchio e, nonostante le difficoltà siamo ottimisti».

A chi di certo non manca il sorriso è Simone Lombardi, 26 anni, dipendente del negozio, colui che letteralmente cuce ogni giorno su ogni sorta di tessuto e indumento con la macchina da cucito ben esposta all’entrata. Un colpo di fortuna lo ha portato a conoscere il cucito ed è stato subito amore. «Prima di scoprire quest’arte – dice Simone – facevo il commesso in un negozio di sport a Viareggio. La crisi è arrivata senza pietà e sono stata licenziato . Ho cercato lavoro con l’ottimismo e l’entusiasmo che mi contraddistingue, pensando di essere ancora giovane, ma mi sono scontrato con una realtà ancora più dura e complicata di quello che pensavo». Momenti difficili con colloqui che finiscono il giorno in cui Simone, grazie a un amico, viene a sapere che aprirà un nuovo negozio a Livorno e che cerca commessi.

«Mi hanno spiegato il lavoro e l’ho subito trovato divertente – dice – Ho fatto un corso di cucito per imparare a usare la macchina ed è stato subito amore a prima vista. Non solo mi hanno ridato un lavoro in un momento difficile, ma mi hanno anche fatto scoprire una passione che probabilmente non avrei mai conosciuto. Sarò sempre grato a Stefano Parlacino».

È felice Simone, al punto da vedere nel suo futuro addirittura un’attività propria. «Mi piace ogni giorno sperimentare a casa nuove tecniche ho ancora bisogno di esperienze e soprattutto di mettere soldi da parte, ma il mio sogno sarebbe davvero quello di aprire la mia attività. Per ora ovviamente è solo un sogno, vedremo».

Cosa piace a Simone del cucito? «Tutto, specialmente di questo lavoro, mi piace cucire davanti alle persone e soddisfare i loro desideri. Anche i bambini si divertono a guardarmi, vederli sorridere è bellissimo. In più in molti guardando ciò che faccio scoprono le potenzialità del cucito, un arte che forse stava andando persa e dimenticata al giorno d’oggi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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