Il Tirreno

Livorno

Sospesa la licenza a un alimentari multa di 5mila euro al gestore

di Lara Loreti
Sospesa la licenza a un alimentari multa di 5mila euro al gestore

È il 15º locale finito nel mirino della questura dall’inizio dell’anno. In tutto sanzioni per 20mila euro Somministrava cibi e bevande, compresi alcolici, senza avere la licenza. Nuovi controlli nel weekend

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LIVORNO. Licenza sospesa all’alimentari “T’s place” in via della Posta 106: una decisione presa dalla questura dopo alcuni episodi e soprattutto perché in quel posto, nel corso di vari controlli di polizia, sono stati trovati pregiudicati. L’episodio clou è successo venerdì scorso quando la polizia ha fermato nel negozio un nigeriano non regolare sul territorio nazionale che aveva a suo carico anche un ordine di carcerazione dal tribunale di Torino per droga. L’uomo è stato arrestato.

Inoltre il gestore dell’alimentari, anche lui nigeriano, è stato multato di 5mila euro per aver somministrato cibi e bevande (anche alcolici) ai clienti pur non avendo l’autorizzazione. Il locale era già stato oggetto di esposti da parte dei cittadini per via del caos che procurava. L’attività della questura, portata avanti dalla polizia amministrativa diretta da Ermelinda Trotta, si inserisce in una serie di servizi mirati al controllo del territorio e soprattutto dei locali che ruotano intorno a piazza della Repubblica. «La squadra amministrativa in questi mesi si è concentrata sulle verifiche a circoli e bar del centro - dice Trotta - Un’attività nel corso della quale abbiamo operato in sinergia con i vigili e i carabinieri. Così facendo, abbiamo voluto dare una risposta concreta ai numerosi esposti dei cittadini. In qualche caso ci sono stati piccoli segnali di intolleranza, ma per lo più di tratta di segnalazioni che trovano un riscontro oggettivo importante. Vivere in quartieri rumorosi, dove si verificano episodi molesti e di microcriminalità, non è certo positivo. È per questo che la risposta della questura in questi mesi è stata incisiva. E siamo lieti che su questo punto in città si sia instaurato anche un bel dibattito in città». La dirigente della polizia amministrativa della questura sottolinea come tanti cittadini, esortati dai provvedimenti di sospensione delle licenze ai vari locali controllati dalla questura, si siano recati negli uffici in via Fiume per chiedere spiegazioni su cosa fare per essere in regola e non incorrere in chiusure o multe salate.

In tutto dall’inizio dell’anno fino a ora è stata sospesa la licenza a dieci locali in città più altri cinque in provincia: in un paio di casi c’è stata anche una reiterazione. Due circoli infatti sono stati sanzionati per due volte. «Sono casi pericolosi perché se c’è reiterazione la licenza può anche essere revocata dal questore», spiega Ermelinda Trotta.

In tutto da gennaio sono stati controllati 50 circoli, 25 pub, 26 bar, dieci alimentari, undici ristoranti e otto sale giochi. Per un totale di 20mila euro di multe ai gestori dei locali contestate per illeciti amministrativi quali la somministrazione di bibite e alimenti a non soci nel caso dei circoli e per attività irregolari.

Attività di contrasto allo spaccio di droga soprattutto in zona piazza della Repubblica è stata svolta invece dalla squadra mobile che ha fatto arresti e denunce negli ultimi due mesi. Lo sottolinea il capo Marco Staffa: «Il nostro ruolo è soprattutto quello di contrastare il fenomeno dello spaccio: per questo le nostre pattuglie in borghese sono sempre in giro per monitorare la situazione ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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