Il Tirreno

Livorno

cannito (città diversa)

Inquilini multati a Magrignano oltre il danno la beffa

Inquilini multati a Magrignano oltre il danno la beffa

LIVORNO. «Magrignano? Oltre al danno la beffa...». L’affondo del capogruppo di Città Diversa, Marco Cannito, arriva all’indomani della lettera spedita dal comitato che riunisce 88 famiglie di...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Magrignano? Oltre al danno la beffa...». L’affondo del capogruppo di Città Diversa, Marco Cannito, arriva all’indomani della lettera spedita dal comitato che riunisce 88 famiglie di Salviano 2 sia agli assessori che ai consiglieri comunali. Nella lettera i residenti hanno lanciato un ultimo appello alle istituzioni per risolvere i guai del quartiere e, in particolare, per non trovarsi di nuovo senza acqua e senza gas a ridosso dell’inverno (Il consorzio Edilporto deve saldare i debiti con Enel, il vicesindaco è impegnato in una serie di incontri sia con Enel e che con Asa). «La vicenda del Borgo di Magrignano – scrive Cannito – è tanto nota quanto lontana dal trovare una soluzione accettabile. L'alta vigilanza del Comune è andata a farsi benedire mentre la soluzione privata è sempre più oscura. Nel frattempo ai danni per chi non può entrare nelle case agognate e ai disagi che costituiscono un vero incubo per gli abitanti, si aggiunge la beffa: il Comune ha sanzionato gli occupanti perché sprovvisti del certificato di abitabilità». A testa fanno 154 euro più spese.

«Ho chiesto da tempo un tavolo per la soluzione di questo disastro urbanistico – chiude Cannito – e da ultimo, nella conferenza dei capigruppo dell'11 settembre, ho chiesto un consiglio per fare il punto . Mi è stato risposto che sarebbe stata fatta con urgenza una commissione, ma a oggi ancora nulla di fatto». Richiesta alla quale si unisce il capogruppo di Sel, Lamberto Giannini.

Ieri dal comando dei vigili urbani hanno confermato che nei mesi scorsi, come già riportato dal Tirreno, alcune famiglie sono state multate perché di fatto residenti senza avere l’abitabilità.

Un’abitabilità che però - lo ricordiamo – tarda ad arrivare perché il consorzio Edilporto non sta portando avanti le opere di urbanizzazione previste da convenzione con Palazzo Civico. I controlli, stando a quanto riferito dal comando, sarebbero addirittura «scattati dopo la presentazione di un esposto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino