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La torre è ingabbiata aspettando il restauro

La torre è ingabbiata aspettando il restauro

LIVORNO. Sono partiti i primi lavori di messa in sicurezza della torre di Calafuria. Ieri mattina gli operai della ditta incaricata dal Demanio, che è proprietario del bene, hanno circondato con una...

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LIVORNO. Sono partiti i primi lavori di messa in sicurezza della torre di Calafuria. Ieri mattina gli operai della ditta incaricata dal Demanio, che è proprietario del bene, hanno circondato con una recinzione in ferro le mura quadrate volute dai Medici tra il Cinquecento e il Seicento per avvistare amici e, soprattutto, nemici in arrivo dal mare.

L'intervento si è reso necessario dopo che, lunedì scorso, dalla parte alta della torre (a quanto risulta dal ballatoio e dal tetto) sono caduti a terra e sugli scogli alcuni laterizi.

Dopo un primo intervento dei vigili del fuoco, che hanno recintato l’area con il nastro rosso e bianco, e un successivo sopralluogo di protezione civile e tecnici del Demanio, da Roma hanno dato il via alle operazioni di messa in sicurezza.

Gli operai sono arrivati ieri di prima mattina. Per ora sono stati interdetti una trentina di metri quadri all'esterno della struttura, lato ristorante e lato mare. È ancora accessibile, invece, la scala che conduce al portone di ingresso.

Dal primo sopralluogo con la protezione civile del Comune, infatti, non sembrano essere emersi problemi di stabilità. E la torre non è mai stata dichiarata non agibile e quindi chiusa anche agli affittuari.

Ma solo nelle prossime settimane sarà fatta una vera e propria stima dei danni, per poi predisporre a quattro mani con la Soprintendenza un progetto di restauro.

Tutto mentre il pittore vignettista Alberto Fremura ha annunciato che a dicembre non rinnoverà la concessione e lascerà lo studio dove lavora dagli anni Ottanta. Cosa ne sarà della torre? Per ora dal Demanio hanno fatto sapere solo che «saranno attivati contatti sia con istituzioni pubbliche che con soggetti privati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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